Il mondo degli Animali

Dopo la scomparsa di Lawrence Anthony, gli elefanti salvati da lui tornano nella riserva per l’ultimo saluto

Dopo la scomparsa di Lawrence Anthony, due branchi di elefanti raggiunsero la sua casa nella riserva sudafricana di Thula Thula.

Camminarono per chilometri fino alla casa dell’uomo che, anni prima, aveva provato a salvarli. La storia di Lawrence Anthony, ambientalista sudafricano noto come “l’uomo che sussurrava agli elefanti”, continua a essere ricordata per un episodio avvenuto dopo la sua morte, nel 2012, nella riserva di Thula Thula, in Sudafrica.

Secondo il racconto legato alla sua famiglia e alla riserva, due branchi di elefanti che Lawrence Anthony aveva aiutato in passato arrivarono fino alla sua abitazione poco dopo la sua scomparsa. Non si presentavano lì da oltre 18 mesi. Nessuno li avrebbe chiamati, nessuno li avrebbe guidati lungo il percorso. Eppure raggiunsero quel luogo, attraversando diversi chilometri come se avessero percepito qualcosa.

Lawrence Anthony e gli elefanti di Thula Thula

Lawrence Anthony aveva dedicato una parte importante della sua vita alla protezione degli animali selvatici, in particolare degli elefanti. Il suo lavoro nella riserva di Thula Thula era diventato noto anche grazie al rapporto costruito con branchi difficili da avvicinare, animali spesso segnati da esperienze traumatiche e da un rapporto complicato con l’uomo.

Proprio per questo, l’arrivo degli elefanti dopo la sua morte fu interpretato come un gesto carico di significato. Gli animali rimasero nei pressi della casa per due giorni, in silenzio, prima di allontanarsi. Una presenza composta, quasi sospesa, che colpì profondamente chi conosceva la storia dell’ambientalista.

Non si trattava di una visita abituale. Quei branchi, secondo quanto riferito, non si erano avvicinati alla casa da molto tempo. Il loro arrivo, avvenuto dopo la scomparsa dell’uomo che li aveva protetti, fu percepito come un ultimo saluto.

Il ritorno dei branchi negli anni successivi

Il racconto è diventato ancora più suggestivo per ciò che sarebbe accaduto in seguito. Secondo la testimonianza tramandata dalla riserva, gli elefanti sarebbero tornati nello stesso periodo anche l’anno successivo, poi ancora negli anni dopo, quasi seguendo una memoria legata a quel luogo e a quell’uomo.

Gli studiosi continuano a interrogarsi sulla profondità dei comportamenti emotivi negli elefanti. È noto che questi animali mostrano forme complesse di legame, memoria e reazione alla perdita. Proprio per questo la vicenda di Thula Thula è stata spesso richiamata come esempio della relazione intensa che può nascere tra gli esseri umani e la fauna selvatica quando il rapporto non è fondato sul dominio, ma sulla cura.

La storia di Lawrence Anthony resta legata a quell’immagine: gli elefanti che avanzano verso la sua casa, percorrono la distanza e si fermano lì, in silenzio. Un episodio che, ancora oggi, viene raccontato come uno dei segni più forti del legame tra l’ambientalista e gli animali che aveva contribuito a salvare.

claudia de napoli

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