Il mondo degli Animali

Una caduta dalla barca, ore nell’oceano e una presenza inattesa accanto a Scott, una foca che lo accompagna a una piattaforma

L’uomo era finito nell’oceano al largo della California senza giubbotto: una foca gli è rimasta vicino durante la traversata.

La barca continuava ad allontanarsi nel buio, mentre Scott Thompson era già in acqua, solo, senza giubbotto di salvataggio e con il freddo che iniziava a togliere forza a ogni movimento. Nel gennaio 2022, durante una navigazione in solitaria lungo la costa della California, una forte onda lo ha fatto cadere in mare nel cuore della notte.

In pochi istanti si è trovato lontano dall’imbarcazione, che ha proseguito la sua corsa fino a sparire. Intorno a lui c’erano solo oscurità, acqua gelida e una distanza difficile da calcolare. La temperatura era vicina ai 14 gradi e Scott Thompson ha capito subito che restare fermo avrebbe significato arrendersi.

Scott Thompson cade in mare al largo della California

L’unico riferimento visibile erano alcune luci lontane. Appartenevano a una piattaforma petrolifera, troppo distante per sembrare davvero raggiungibile, ma abbastanza vicina da rappresentare una possibilità. Scott Thompson ha iniziato a nuotare in quella direzione, affidandosi alla forza rimasta e alla necessità di non perdere lucidità.

Le ore sono passate tra stanchezza, paura e freddo. Ogni bracciata richiedeva uno sforzo maggiore della precedente. Nel buio dell’oceano, l’uomo ha percepito qualcosa muoversi accanto a lui e per un momento ha temuto che potesse trattarsi di uno squalo.

Poco dopo ha capito che vicino a lui c’era una foca.

La foca rimasta accanto durante la nuotata

Secondo il racconto dello stesso Scott Thompson, l’animale è rimasto nei paraggi per buona parte del tragitto. Non si è limitato a comparire per pochi istanti: continuava ad avvicinarsi, soprattutto nei momenti in cui l’uomo sentiva di non avere più energie.

Quella presenza, in una situazione estrema, ha avuto un peso enorme. Scott Thompson ha iniziato anche a parlarle, come se quella foca fosse l’unico legame con la vita mentre cercava di raggiungere le luci della piattaforma.

Non poteva sapere quanto avrebbe resistito ancora. Non poteva sapere se la corrente, il freddo o la fatica avrebbero avuto la meglio prima dell’arrivo. Ma la vicinanza dell’animale lo ha aiutato a continuare, bracciata dopo bracciata, in una notte in cui ogni minuto poteva essere decisivo.

Alla fine, per Scott Thompson, quella foca non è stata soltanto una presenza inattesa nell’oceano. È diventata un punto di riferimento nel momento più difficile, mentre cercava di sopravvivere al largo della California, solo nel buio e senza alcuna certezza di farcela.

claudia de napoli

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