Un pitbull stremato dal caldo è stato soccorso da un bambino, mentre la madre contattava i servizi di emergenza.

Il cane era disteso sul marciapiede, vicino al bordo della strada, incapace di rialzarsi. Il sole del pomeriggio aveva surriscaldato l’asfalto e il pitbull, con il mantello grigio-blu, respirava con fatica.

È accaduto in Arizona, durante una giornata segnata da temperature particolarmente elevate. L’animale appariva disidratato, con la lingua secca e il corpo ormai privo di energie.

Diverse persone erano passate accanto al cane senza intervenire. Alcune avevano rallentato, altre avevano semplicemente aggirato il punto in cui si trovava. A fermarsi è stato invece un bambino che camminava insieme alla madre.

Il pitbull trovato a terra sotto il sole

Il piccolo si è accorto immediatamente delle condizioni dell’animale e si è inginocchiato accanto a lui. La madre, nel frattempo, ha preso il telefono per chiedere l’intervento dei soccorsi.

Il bambino aveva con sé una bottiglietta d’acqua. Ne ha versata una piccola quantità vicino alla bocca del cane, senza provare a costringerlo a bere e senza compiere movimenti bruschi.

Il pitbull ha iniziato lentamente a leccare l’acqua. Dopo alcuni istanti ha sollevato la testa e il respiro è apparso meno affannoso.

Il bambino è rimasto accanto a lui, evitando di trascinarlo o di tentare di rimetterlo subito in piedi. Lo ha aiutato soltanto a raggiungere una zona d’ombra a poca distanza dall’edificio vicino.

Da quel momento non si è più allontanato.

L’attesa dei soccorsi accanto al cane

Mentre la madre forniva indicazioni sulla posizione, il piccolo ha continuato a parlare al cane con voce bassa. Il pitbull è rimasto sdraiato, ma ha cominciato a seguire i suoi movimenti con lo sguardo.

L’intervento è stato particolarmente importante perché, in condizioni di caldo intenso, un animale rimasto a lungo sull’asfalto può perdere rapidamente le forze. In quel momento il cane non sembrava più in grado di cercare autonomamente un riparo.

Il comportamento del bambino è stato descritto dalla madre con parole semplici.

Suo figlio non aveva visto un “Pitbull”.

Non aveva visto un “randagio”.

Aveva visto soltanto una creatura viva che aveva bisogno di aiuto.

La vicenda si è conclusa con l’arrivo dell’assistenza richiesta dalla donna. Il cane, nel frattempo, aveva ripreso a bere e a respirare con maggiore regolarità, restando vicino al bambino che per primo aveva deciso di fermarsi.

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