La gatta ha trovato un cucciolo debole al crepuscolo, lo ha portato in casa e lo ha accolto come fosse suo.

È rientrata al calare della sera con un comportamento insolito. Procedeva lentamente, guardandosi intorno, mentre teneva tra i denti qualcosa con estrema cautela.

La sua proprietaria ha pensato inizialmente a una delle prede che la gatta era solita portare dal giardino. Avvicinandosi, però, ha capito che si trattava di un micino molto piccolo, infreddolito e in evidente difficoltà.

La gatta lo ha deposto ai suoi piedi senza agitarsi. Subito dopo si è accovacciata accanto al cucciolo, stringendolo contro il corpo e cominciando a pulirgli la testa.

La gatta sterilizzata accoglie il micino trovato all’esterno

La gatta era stata sterilizzata quando era ancora molto giovane e non aveva mai avuto una cucciolata. La sua impossibilità di avere piccoli era nota fin dal giorno dell’adozione e non aveva mai rappresentato un problema per la famiglia.

Quella sera, però, il suo comportamento ha sorpreso la proprietaria. Dopo aver portato il micino in casa, ha continuato a proteggerlo con attenzione, cambiando posizione ogni volta che il piccolo si muoveva e cercando di mantenerlo al caldo.

Il cucciolo riusciva appena a miagolare. Era poco più grande del palmo di una mano e appariva debole. La donna si è subito attivata per contattare il veterinario e procurarsi il latte adatto ai gattini.

Le prime cure nella nuova casa

Nelle ore successive, la gatta non si è allontanata. Ha continuato a leccare il micino e a tenerlo vicino al petto, mostrando un comportamento simile a quello di una madre con il proprio piccolo.

Non è stato possibile stabilire immediatamente da dove provenisse il cucciolo o per quanto tempo fosse rimasto solo. La priorità è diventata verificare le sue condizioni di salute, riscaldarlo e garantirgli un’alimentazione adeguata.

La proprietaria ha deciso che il micino resterà in casa. Crescerà insieme alla gatta che lo ha trovato e condotto al sicuro.

Da quella sera, il nuovo arrivato ha trovato un riparo, cure costanti e una presenza felina pronta a proteggerlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *