Il piccolo, considerato poco energico, è stato scelto dopo un primo incontro con un altro cane dell’associazione.
La coppia era arrivata a una piccola fiera di paese senza un progetto preciso di adozione. Tra gli stand c’era anche un’associazione di salvataggio con una dozzina di cani riuniti in un grande recinto.
Il primo a catturare la loro attenzione è stato un minuscolo pastore australiano tricolore, vivace e impegnato ad abbaiare insieme agli altri.
“Oddio, dobbiamo assolutamente conoscere quello!”
Il cucciolo è stato portato fuori per una breve passeggiata, ma il primo incontro non è andato come immaginato.
Una volta al guinzaglio, il cane ha iniziato a tirare e annusare tutto ciò che incontrava. Non sembrava interessato alla coppia e continuava a muoversi in modo irrequieto.
Durante la passeggiata, però, la ragazza ha continuato a guardare verso il recinto. In mezzo agli altri cani ancora agitati, uno soltanto era rimasto calmo.
Era un piccolo pastore australiano più paffuto, seduto in disparte e intento a osservare ciò che accadeva.
La coppia ha chiesto di incontrare anche lui. La volontaria ha spiegato che aveva circa tre mesi, che era il più piccolo della cucciolata e che riceveva meno attenzioni perché ritenuto poco energico.
Il suo comportamento, però, ha avuto subito un effetto diverso. Appena portato fuori, il cucciolo si è avvicinato e si è accoccolato contro la gamba della ragazza.
Il contatto è stato immediato e tranquillo, senza esitazioni.
La coppia ha deciso di adottarlo. Durante il tragitto di ritorno, il piccolo pastore australiano si è addormentato in automobile, con le zampe rivolte verso l’alto e il muso completamente rilassato.
Quella che era iniziata con l’interesse per un cane molto vivace si è conclusa con la scelta del cucciolo rimasto in disparte.
Il piccolo, ignorato da molti perché meno esuberante, ha trovato una famiglia proprio grazie alla sua indole calma e alla naturalezza con cui ha cercato il contatto.
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