I Cani e il loro mondo

Vigile punta un soffiatore contro Foudre, il beagle cieco che dormiva sotto una panchina

L’episodio nel giardino pubblico davanti alla proprietaria novantunenne. Un guardiano avrebbe registrato la scena con il telefono.

Dormiva sotto una panchina, con il muso appoggiato sulle zampe, quando un agente comunale avrebbe avvicinato il soffiatore per foglie fino a pochi centimetri dalla sua testa. Foudre, beagle tricolore di tredici anni, era cieco da tempo e riconosceva ciò che lo circondava soprattutto attraverso voci, odori e rumori familiari.

La scena si sarebbe verificata ieri nel giardino pubblico frequentato ogni mattina dal cane e dalla sua proprietaria, la signora G., novantunenne. A raccontare l’accaduto è una bouquiniste che da ventuno anni gestisce una bancarella di libri usati sulla piazza, sotto uno dei platani.

La donna conosceva Foudre dal 2015. Ogni giorno, intorno alle 9, lo vedeva arrivare insieme all’anziana proprietaria. Negli anni il cane aveva rallentato il passo, ma aveva mantenuto le stesse abitudini e lo stesso punto di sosta sotto la panchina.

Foudre cieco dal 2024, riconosceva la piazza dai rumori

La perdita della vista, avvenuta nel 2024, aveva cambiato il modo in cui Foudre si muoveva nel giardino. Non potendo più orientarsi con gli occhi, seguiva il rumore della borsa della signora G., il cigolio del cancello e le voci delle persone incontrate quotidianamente.

La libraia lo salutava ogni mattina dicendo: « Buongiorno, mio Foudre. »

Il beagle girava la testa verso la voce, poi si avvicinava lentamente alla bancarella. Annusava la ruota del carretto, le copertine, il cuoio e le mani della donna prima di tornare accanto alla sua proprietaria.

Con il passare del tempo aveva occupato sempre lo stesso spazio. Non si trattava di un’area riservata, ma di una consuetudine conosciuta da chi frequentava il parco. Mentre la signora G. parlava con le persone o dava da mangiare ai piccioni, il cane restava sotto la panchina senza creare problemi.

Il soffiatore avvicinato alla testa del beagle

Al momento dell’episodio, la proprietaria si trovava a circa quindici metri di distanza. Foudre dormiva con il fianco che si sollevava lentamente e non avrebbe reagito all’arrivo dell’addetto comunale.

Secondo la testimone, l’uomo si sarebbe fermato davanti al cane e avrebbe pronunciato ad alta voce la frase: « I cani delle vecchie nel parco meritano una bella lezione. »

Subito dopo avrebbe posizionato l’estremità del soffiatore a circa diciotto centimetri dalla testa del beagle, prima di mettere in funzione il macchinario.

Nelle vicinanze si trovava anche il guardiano del giardino, impegnato a documentare con il telefono i danni provocati ai rami da un precedente temporale. Proprio quella registrazione potrebbe aver ripreso anche quanto avvenuto sotto la panchina.

La presenza del video potrebbe consentire di ricostruire la distanza tra il macchinario e l’animale, le parole pronunciate e il comportamento dell’agente nei momenti precedenti all’accensione.

Una frequentazione durata quasi dieci anni

Per la signora G., la passeggiata mattutina con Foudre rappresentava da anni uno dei principali momenti della giornata. Nonostante l’età e i problemi alle ginocchia, la donna continuava a raggiungere il giardino accompagnata dal cane.

Il beagle procedeva lentamente, seguendo i suoi passi e i rumori abituali della piazza. Una volta arrivato, si sistemava sotto la panchina, mentre la proprietaria si fermava nei dintorni.

La bouquiniste ha descritto il cane come un animale anziano, tranquillo e abituato alla presenza delle persone. Il suo respiro era diventato più pesante e l’andatura meno sicura, soprattutto dopo la perdita completa della vista.

L’episodio avvenuto nel parco dovrà ora essere ricostruito attraverso le testimonianze dei presenti e l’eventuale filmato registrato dal guardiano.

Francesco Antonicelli

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