Sucre e Réglisse sarebbero stati lasciati in un parcheggio e poi recuperati da una testimone, che ha contattato un’associazione.
Due trasportini appoggiati a terra, una portiera che si richiude e un’auto che si allontana dal parcheggio. È la scena raccontata da una donna che sostiene di aver assistito all’abbandono di due gatti davanti a un supermercato.
Gli animali si chiamano Sucre e Réglisse, hanno quattro anni e, secondo la testimonianza, sono fratello e sorella. Erano chiusi in due trasportini separati quando la loro proprietaria o il loro proprietario sarebbe ripartito senza tornare indietro.
«Non li avete “sistemati altrove”. Li avete abbandonati.»
La donna racconta di essere appena uscita dal supermercato, con il carrello ancora pieno, quando ha notato i due contenitori lasciati a terra.
Sucre, una gatta dal pelo chiaro, sarebbe rimasta immobile contro la griglia del trasportino. Réglisse, bianco e nero, avrebbe invece cercato di infilare una zampa verso il contenitore della sorella.
La testimone riferisce che entrambi apparivano spaventati e continuavano a cercarsi con lo sguardo mentre l’auto si allontanava.
A quel punto avrebbe lasciato il carrello nel parcheggio e si sarebbe fermata accanto agli animali.
«Sucre tremava così forte che la maniglia vibrava.»
La donna avrebbe quindi contattato un’associazione per chiedere assistenza e avrebbe atteso sul posto per circa tre ore.
Nel frattempo, racconta, la spesa sarebbe rimasta nel carrello, compresi i prodotti surgelati ormai destinati a sciogliersi.
Durante l’attesa alcune persone si sarebbero avvicinate chiedendo se i due gatti fossero suoi.
«Adesso sì, un po’», avrebbe risposto.
Successivamente Sucre e Réglisse sarebbero stati portati a casa della donna. Una volta aperti i trasportini, la gatta si sarebbe nascosta sotto un tavolo, seguita immediatamente dal fratello.
I due avrebbero trascorso la prima notte vicini, senza mangiare.
La mattina successiva, secondo il racconto, Réglisse si sarebbe sistemato vicino alla ciotola lasciando mangiare prima la sorella.
Un comportamento che la donna indica come uno dei momenti che più le sono rimasti impressi dopo quanto accaduto nel parcheggio.
Nel suo racconto la testimone insiste soprattutto sulla modalità con cui gli animali sarebbero stati lasciati: chiusi nei trasportini, in un parcheggio frequentato da auto e persone, senza qualcuno che se ne occupasse.
La donna dice di non aver esitato a interrompere quello che stava facendo per restare accanto ai due gatti e chiedere aiuto.
Il carrello della spesa, rimasto fermo per ore nel parcheggio, è diventato per lei il simbolo di quella scelta: lasciare perdere tutto il resto per occuparsi di due animali appena abbandonati.
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