Gunner, il cane che riconosceva gli aerei tedeschi prima dell’allarme

Durante la Seconda Guerra Mondiale viveva accanto a una squadra antiaerea e imparò a riconoscere il rumore degli aerei nemici.

Si chiamava Gunner e durante la Seconda Guerra Mondiale visse accanto a una squadra impegnata con un cannone antiaereo.

A raccontarne la storia è un familiare dell’uomo che lo riportò a casa al termine del conflitto. Il cane era cresciuto proprio in quel contesto, dormendo sotto il cannone e condividendo la quotidianità dei militari.

La squadra si occupava anche di lui, dividendo le proprie razioni di cibo per nutrirlo.

Gunner e il suono degli aerei tedeschi

Con il passare del tempo, il cane sviluppò un comportamento che attirò l’attenzione dei soldati.

Quando aveva circa 18 mesi, secondo il racconto dello zio, Gunner aveva imparato a osservare il cielo e a reagire in modo diverso a seconda dei rumori che percepiva.

Se rimaneva tranquillo e sdraiato, per la squadra non c’era motivo di preoccuparsi. Quando invece iniziava a ringhiare e il pelo si rizzava, i militari capivano che era il momento di mettersi in allerta.

Il cane, sempre secondo la testimonianza familiare, riusciva a distinguere il rumore degli aerei tedeschi dagli altri velivoli.

Mio zio diceva che Gunner “non si sbagliava mai” e lo considerava “meglio di qualsiasi sistema di allarme precoce”.

Una storia di famiglia tramandata fino a oggi

Terminata la guerra, lo zio riportò Gunner con sé a casa.

La vicenda è stata tramandata all’interno della famiglia per generazioni e oggi rischia di rimanere affidata a una sola persona.

“Probabilmente sono l’ultimo della mia famiglia a conoscere questa storia, perciò ho pensato di condividerla prima che vada perduta per sempre, come tante altre di quel tempo”.

Un ricordo privato che conserva un frammento della vita quotidiana vissuta durante il conflitto e il ruolo insolito assunto da un cane cresciuto accanto a una postazione antiaerea.

Lorenzo Costantino

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