Il proprietario racconta il legame con Simba e difende i pitbull dai pregiudizi: «Sono tra i compagni più dolci e leali».
Lo segue ovunque, anche nei momenti più banali della giornata. Per il suo proprietario, Simba non è semplicemente un cane, ma una presenza costante, capace di trasmettergli sicurezza e affetto.
Il racconto nasce proprio dal rapporto quotidiano con il pitbull e dal desiderio di contestare l’immagine negativa che spesso accompagna questa razza.
“Ho le lacrime agli occhi solo a scriverlo perché i pitbull non meritano la reputazione che è stata data loro. Il modo in cui Simba mi guarda, il modo in cui mi segue ovunque—perfino in bagno —è davvero la mia ombra. Non mi sono mai sentito così al sicuro o così amato da un cane in tutta la mia vita.”
Nel racconto, Simba viene descritto come un cane molto legato alla propria famiglia e particolarmente affettuoso anche con i bambini.
“Sì, adora i bambini, ma lui è il mio protettore, il mio migliore amico e il mio cuore. Lo tratto come famiglia perché lui è famiglia. E quando gli dico che lo amo, vorrei che potesse capire ogni parola.”
Una convivenza che, secondo il proprietario, ha completamente cambiato la sua percezione dei pitbull e rafforzato la convinzione che il comportamento di un cane non possa essere giudicato soltanto in base alla razza.
Il passaggio più netto del messaggio riguarda proprio i pregiudizi legati a questi animali.
“I pitbull non sono “cani cattivi”. Sono i cattivi padroni che li fanno combattere o li rendono aggressivi. In realtà, sono tra i compagni più dolci e leali che si possano incontrare. Non ogni pit è perfetto—ma onestamente, non lo sono nemmeno quei “mordicchiatori di caviglie” che tutti scusano.”
Il proprietario attribuisce quindi grande importanza all’educazione, all’ambiente e al modo in cui il cane viene cresciuto.
L’esperienza vissuta con Simba ha lasciato una convinzione precisa.
“Se mai prenderò un altro cane, sarà sempre, sempre un pit.”
Per il suo proprietario, Simba è diventato il simbolo di un rapporto costruito su fiducia, vicinanza e quotidianità. Un legame che lo ha portato a respingere le generalizzazioni e a raccontare pubblicamente la propria esperienza con un pitbull.
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