I Cani e il loro mondo

Aspetta quasi sei mesi per essere adottato: al giorno 173 Max lascia finalmente il rifugio

Per quasi sei mesi nessuno aveva scelto Max. Al giorno 173, una visitatrice si è fermata davanti a lui e lo ha portato a casa.

Per 173 giorni Max ha aspettato dietro le sbarre di un rifugio. Vedeva entrare famiglie, coppie e persone in cerca di un cane da adottare, ma nessuno sembrava fermarsi davvero davanti al suo box.

All’inizio reagiva a ogni visita avvicinandosi alle sbarre, scodinzolando e cercando un contatto. Con il passare delle settimane, però, quell’attesa ha cominciato a pesare. Secondo il racconto di chi lo ha seguito in rifugio, Max trascorreva sempre più tempo rannicchiato in un angolo, accanto alla sua coperta.

A rendergli più difficile l’adozione sembravano essere soprattutto la taglia, l’età e il carattere timido. Mentre altri cani trovavano una sistemazione, lui continuava a restare lì.

Max scelto dopo 173 giorni di attesa

La svolta è arrivata al giorno 173.

Una donna è entrata nel rifugio e, invece di fermarsi davanti ai cuccioli, ha proseguito fino al box di Max. Si è inginocchiata davanti a lui e gli ha rivolto poche parole: “Hai aspettato abbastanza, vero?”

Quella visita si è trasformata nella sua adozione.

Per il cane, abituato ormai alla routine del rifugio, anche il momento dell’uscita ha rappresentato qualcosa di completamente nuovo. Il personale lo ha accompagnato fino all’auto e lo ha sistemato sul sedile posteriore.

Il primo viaggio in macchina verso casa

All’inizio Max è rimasto esitante. Non era abituato a viaggiare in macchina e osservava dal finestrino ciò che gli passava davanti.

Poi il suo comportamento è cambiato. Le orecchie si sono drizzate e la coda ha cominciato lentamente a muoversi, sempre più velocemente. Poco dopo si è disteso sul sedile, continuando a guardare la donna che aveva appena deciso di portarlo con sé.

Dopo quasi sei mesi trascorsi ad aspettare qualcuno, quel viaggio segnava la fine della permanenza in rifugio.

Per Max non si trattava semplicemente di lasciare un box. Era il primo tragitto verso una casa nella quale, questa volta, qualcuno lo aveva scelto.

claudia de napoli

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