Affamato, sporco e troppo spaventato per muoversi, Royce è rimasto ad aspettare finché qualcuno non si è finalmente accorto di lui.
Royce era ancora lì quando il terremoto era già finito.
Il piccolo cane giaceva su una strada fredda, con il corpo che continuava a tremare e il pelo arruffato, pieno di rametti. Era affamato e completamente solo.
Le ore passavano senza che nessuno venisse a prenderlo.
Qualcuno aveva lasciato qualche avanzo di cibo, ma Royce non aveva un riparo né una persona accanto. Era troppo stanco per muoversi e troppo impaurito per allontanarsi da quel punto.
Così è rimasto ad aspettare.
Nel suo sguardo c’erano la fame, la paura e tutta la stanchezza accumulata durante quelle ore difficili.
Poi qualcosa è cambiato.
Qualcuno si è finalmente accorto di lui e ha deciso di intervenire.
Non sappiamo quanto tempo Royce abbia trascorso esattamente su quella strada, né cosa sia successo prima del ritrovamento. Ma una cosa è certa: quel cane che sembrava ormai abbandonato a se stesso non è rimasto lì per sempre.
Oggi il suo sorriso racconta un’immagine molto diversa da quella del primo ritrovamento, anche se dietro quella serenità restano i segni di ciò che ha vissuto.


