Dormiva in allerta e non voleva essere toccato. Nessuno lo ha forzato, finché è stato lui a scegliere il momento.
Quando è arrivato, quel cane non permetteva a nessuno di avvicinarsi.
Dormiva con gli occhi aperti e al minimo movimento scappava, come se fosse abituato a dover restare sempre pronto a fuggire.
Per due settimane, il suo nuovo umano ha scelto di non forzarlo.
Niente tentativi di accarezzarlo, nessun gesto improvviso. Soltanto cibo lasciato vicino, una voce calma e la stessa presenza ogni giorno.
Poi, oggi, è successo qualcosa di diverso.
Come sempre, l’uomo si è seduto in cortile. Il cane lo ha osservato e, questa volta, invece di allontanarsi, si è avvicinato lentamente.
Poco alla volta si è appoggiato contro di lui.
Infine ha posato il muso sul suo braccio.
È stato il primo vero gesto di fiducia dopo giorni trascorsi a mantenere le distanze. Nessuno lo aveva chiamato né spinto ad avvicinarsi: era stato lui a scegliere di farlo.
Il suo umano racconta di essere scoppiato a piangere proprio in quel momento.
Subito dopo ha scattato un selfie.
Nella foto, dice, avevano entrambi gli occhi rossi.


