Sembrava voler tenere tutti lontani. Ma dietro quella paura c’era una gattina che aveva solo bisogno di tempo e sicurezza.
Al rifugio cercava di rendersi quasi invisibile.
Stava schiacciata contro il fondo del box, con le orecchie abbassate, pronta a soffiare e graffiare chiunque provasse ad avvicinarsi. Il suo piccolo muso si vedeva appena dietro la scheda informativa appesa davanti alla gabbia.
Eppure una visitatrice si è fermata proprio lì.
Non si è lasciata scoraggiare da quella reazione. Ha pensato che dietro tanta diffidenza potesse esserci soltanto una grande paura e, quando il rifugio ha riaperto due giorni dopo, è tornata a cercarla.
Quella che era stata descritta come una “gattina peperina”, proposta anche con una tariffa di adozione ridotta, si è rivelata una micia dal pelo lungo e soffice.
Il cambiamento è cominciato quasi subito.
Dopo appena 24 ore nella nuova casa ha smesso di soffiare e ha iniziato a fare le fusa mentre viene accarezzata. Essere presa in braccio, invece, resta ancora difficile: quando qualcuno ci prova, la gattina protesta e vocalizza.
Per questo nessuno vuole forzarla.
Al momento preferisce restare nel suo angolino, dove può sentirsi protetta, mangiare il cibo umido che desidera e osservare ciò che accade intorno a lei.
Solo pochi giorni prima cercava di allontanare tutti dal suo box. Ora sta lentamente prendendo confidenza con una casa tutta sua.


