Ci sono voluti due giorni per riuscire a prenderlo. Quando quella piccola creatura è finalmente uscita, la sorpresa è stata enorme.
La figlia di Glynis era andata a buttare la spazzatura quando notò qualcosa muoversi sotto un cassonetto. Da lontano sembrava un gattino. Tornò quindi con del cibo per gatti e aspettò.
Poco dopo comparve una testolina minuscola. Due grandi occhi scuri, qualche boccone divorato in fretta e poi di nuovo la fuga sotto il cassonetto.
Servirono due giorni per riuscire finalmente a prendere quell’animale. Solo allora arrivò la scoperta: non era un gatto, ma un piccolissimo cane.
Non era possibile sapere con certezza come fosse finito lì. La famiglia pensò che qualcuno potesse averlo abbandonato vicino ai rifiuti. La ragazza decise comunque di portarlo al sicuro e, prima di accompagnarlo in rifugio, passò dai genitori.
Per loro era un periodo difficile. Avevano appena perso Suie e Boomer, due cani fratelli che avevano condiviso tutta la vita. Suie era morta per un tumore e Boomer l’aveva seguita poco tempo dopo.
Quando videro quel cucciolo sporco e maleodorante, però, il progetto del rifugio durò pochissimo.
Una settimana più tardi, dopo la visita veterinaria, diversi bagni e pasti regolari, Fred aveva già preso possesso della casa. Abbaiava, trotterellava ovunque e aveva conquistato anche Spike e Sweet Thing, i due Rat Terrier della famiglia.
Secondo il veterinario è un incrocio tra Chihuahua e Yorkshire Terrier, un “Chorkie”. Pesa appena tre libbre, ma in casa è diventato il leader del branco.


