L’American bully di 10 mesi è rimasto sotto comando nonostante l’attacco. Sul muso sono rimaste due ferite da morso.

La passeggiata con la moglie e la figlia di sei anni sembrava normale, fino a quando un pocket bully di quattro anni si è lanciato contro il loro American bully di appena dieci mesi.

Secondo il racconto del proprietario, il cane aggressore era trattenuto con un guinzaglio estensibile e una pettorina improvvisata. In pochi istanti è riuscito a coprire più di due metri e ad arrivare fino all’altro animale.

L’American bully, però, non avrebbe reagito all’attacco.

Il proprietario racconta di essere rimasto particolarmente colpito dal fatto che il suo cane sia riuscito a restare sotto comando anche mentre veniva morso.

La tensione è proseguita subito dopo. L’uomo sostiene che il proprietario del pocket bully si sia mostrato inizialmente poco disponibile a fornire i propri dati e che abbia dovuto insistere per ottenere uno scambio di informazioni.

Nonostante l’accaduto, ha deciso di non presentare segnalazioni, spiegando di non voler penalizzare il cane. Ha però posto una condizione: vedere la prova dell’iscrizione del pocket bully a un percorso di addestramento, dopo aver appreso che non ne aveva mai seguito uno.

L’episodio avrebbe potuto avere conseguenze più gravi, anche perché erano presenti una donna e una bambina.

L’American bully è stato portato dal veterinario per le cure. Sul muso, sopra il naso, sono rimaste due ferite da morso e il proprietario ha riferito che avrebbe iniziato una terapia antibiotica.

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