Era stato trovato solo, magro e impaurito. Al rifugio guardava gli altri andare via, finché un uomo decise di fermarsi proprio lì.

Nel rifugio c’erano molti cani che cercavano attenzione. Lui, invece, se ne stava in un angolo.

Non abbaiava, non saltava contro le sbarre e non cercava di farsi notare. Teneva la testa bassa e osservava ciò che accadeva intorno senza avvicinarsi.

Era stato trovato mentre vagava per strada, magro, con il pelo arruffato e spaventato dai rumori. In rifugio era stato nutrito e curato, ma continuava a mostrarsi molto chiuso.

Giorno dopo giorno aveva visto altri cani lasciare i box insieme alle nuove famiglie.

Poi, oggi, un uomo si è fermato davanti alla sua gabbia.

Si è inginocchiato, ha allungato lentamente una mano e ha pronunciato il suo nome. Il cane non ha reagito subito. Poco dopo, però, ha alzato lo sguardo.

È bastato quel momento.

L’uomo ha deciso che sarebbe uscito dal rifugio con lui.

Durante il viaggio in macchina il cane è rimasto silenzioso, seduto sul sedile e rivolto verso il finestrino. Di tanto in tanto guardava la persona che lo stava portando via.

Alla fine di quella giornata, il cane che era rimasto per tanto tempo nel suo box aveva finalmente una destinazione diversa.

Una casa e una famiglia che avevano deciso di sceglierlo.

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