La cagnolina era troppo debole per alzarsi. Nessun collare, nessuno che tornasse a cercarla. Poi qualcuno si è fermato.
Apricot era rannicchiata sul ciglio della strada quando è stata notata. Era così fragile da ricordare un piccolo cerbiatto: zampe sottilissime, occhi grandi e un corpo che sembrava non avere più energie.
Non riusciva quasi ad alzarsi.
Le sue condizioni raccontavano una situazione difficile. Era coperta di pulci, aveva la pancia gonfia a causa dei vermi e le costole erano ben visibili sotto un pelo opaco e diradato.
Non abbaiava e non cercava di scappare. Restava semplicemente lì.
Non aveva un collare e, secondo il racconto, nessuno è tornato a cercarla. Molte persone sarebbero passate oltre senza fermarsi.
Poi una donna l’ha vista.
Si è avvicinata, l’ha raccolta tra le braccia e ha deciso di portarla via da quel ciglio della strada. In quel momento, Apricot non era più sola.
«Non sarai mai più invisibile», è la promessa che la donna racconta di averle fatto.
Da lì è cominciato il percorso per provare a rimetterla in piedi. Non una guarigione improvvisa, né un cambiamento immediato: Apricot era ancora molto debole e aveva bisogno di cure.
Ma il primo passo era stato fatto.
La cagnolina che fino a poco prima restava immobile sul bordo della strada aveva finalmente trovato qualcuno disposto a fermarsi per lei.


