Madre e figlia portavano gli oggetti del cane scomparso poche settimane prima. L’incontro con un incrocio labrador nero si conclude con un’adozione.
Erano andate al rifugio per consegnare alcune cose appartenute al loro cane, un incrocio labrador–levriero nero morto poche settimane prima. Per madre e figlia era una visita carica di emozioni, durante la quale hanno deciso di passeggiare tra i recinti.
È stato allora che un incrocio labrador nero è corso verso di loro. Emetteva versi che alle due sembravano un buffo modo di “parlare” e, dopo le prime attenzioni, le ha seguite lungo la rete mentre proseguivano.
Quando sono tornate davanti al suo recinto, il cane ha ricominciato. «Non possiamo lasciarlo qui», ha detto la figlia. Un volontario lo ha fatto uscire e lui, 36 chili di peso, si è subito seduto sulle ginocchia della ragazza, seduta sull’erba.
Madre e figlia hanno compilato i documenti quel venerdì. La domenica è arrivata l’approvazione e il lunedì lo hanno portato a casa: la visita cominciata con una donazione si era trasformata nell’incontro con il nuovo cane di famiglia.


