La donna cercava da tempo di aiutarlo. Dopo la fuga, lo trova ferito nel garage e riesce infine a tenerlo con sé.

Per settimane Rosco era rimasto incatenato a un albero, due case più in là. La donna che viveva poco distante lo vedeva ogni giorno mentre lavorava in giardino: poca libertà di movimento, nessun vero riparo e, secondo il suo racconto, condizioni che la preoccupavano sempre di più.

Aveva iniziato a portargli acqua e cibo e aveva più volte chiesto ai proprietari di poterlo prendere con sé. La risposta, però, era sempre stata negativa. Anche dopo l’intervento della protezione animale, la situazione non cambiò.

Poi arrivò un temporale violento.

L’albero a cui Rosco era legato si spezzò e il cane riuscì a liberarsi. Quando la donna lo ritrovò, era seduto nel suo garage. Aveva il muso avvolto nel nastro adesivo e il collo ferito e sanguinante.

A quel punto decise di non lasciarlo più tornare indietro.

La polizia intervenne e, dopo il confronto con i precedenti proprietari, Rosco venne infine ceduto alla donna che aveva cercato di aiutarlo per settimane.

Poco dopo la famiglia si trasferì e il cane iniziò una nuova vita con loro. La proprietaria racconta che Rosco è diventato un animale dolce e inseparabile, anche se durante il sonno a volte trema e muove le zampe.

Oggi vive libero in casa, segue la sua famiglia ovunque e non viene più lasciato legato. La ciotola dell’acqua, racconta la donna, resta sempre piena.

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