Dopo l’ennesimo rientro, il cane ritrova i suoi affidatari. Questa volta, però, non tornano per un nuovo stallo: lo adottano definitivamente.

Roger era già tornato al rifugio tre volte. Ogni adozione si era conclusa con un rientro e, secondo i volontari, senza che il cane avesse responsabilità per quanto accaduto.

Proprio per questo il rifugio aveva scelto di non raccontare subito la sua storia. Dopo tanti tentativi falliti, i volontari volevano essere certi che la sistemazione successiva fosse davvero quella definitiva.

L’ultimo ritorno era stato particolarmente difficile. Quando il precedente adottante lo aveva riportato indietro, Roger aveva pianto. Anche il volontario che lo accompagnava si era commosso mentre aspettavano l’arrivo della famiglia affidataria che già in passato lo aveva accolto dopo altri rientri.

Poi quella stessa famiglia è entrata di nuovo nel rifugio.

Roger li ha riconosciuti immediatamente. Secondo quanto raccontato dai volontari, ha iniziato a piangere e vocalizzare, passando continuamente da uno all’altro e riempiendoli di baci.

Questa volta, però, non erano tornati semplicemente per portarlo nuovamente in affido.

La coppia ha deciso di adottarlo.

Dopo tre ritorni al rifugio e diversi periodi trascorsi con loro, Roger resterà definitivamente con le persone che lo avevano già accolto ogni volta che le precedenti adozioni non avevano funzionato.

Per il rifugio è l’ultimo aggiornamento atteso da tempo: Roger non dovrà più aspettare una nuova famiglia. Quella che continuava a tornare a prenderlo è diventata ufficialmente la sua.

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