Soccorso e preso in braccio con delicatezza, l’animale riceve cure alla zampa. La giornata si conclude al riparo, avvolto in una coperta.
Aveva una zampa ferita ed era solo in strada. Tremava, finché qualcuno si è fermato davanti a lui e gli ha parlato con calma. Poi sono arrivate le mani che lo hanno sollevato, facendo attenzione al suo corpo e alla parte dolorante.
Il soccorso ha cambiato il corso di quella giornata. Fino a quel momento, il piccolo era rimasto fuori con una ferita; adesso c’era qualcuno che lo teneva tra le braccia e si occupava di lui. Il primo passo è stato portarlo via dalla strada, seguito dalle attenzioni necessarie per la zampa.
La dedica che accompagna il salvataggio immagina di affidare proprio all’animale le parole di quel passaggio: «Oggi mi hanno salvato dalla strada, avevo la zampetta ferita». È un modo affettuoso di raccontare l’incontro, mentre i gesti concreti sono quelli di chi si è fermato, lo ha raccolto e ha provveduto alle prime cure.
Non sono indicati la causa della ferita né il percorso che servirà per guarire. La sua storia, per ora, arriva alle ore immediatamente successive al ritrovamento, quando al dolore si sono aggiunte finalmente l’assistenza e una sistemazione al riparo.
Il piccolo ora riposa avvolto in una coperta, con la zampa curata. La giornata cominciata in strada si chiude lì, accanto alle persone che lo hanno soccorso.


