Per giorni il Pitbull aveva rifiutato cibo e acqua. Una volontaria ha scoperto un messaggio nascosto nel collare che raccontava la separazione dal proprietario.
Buddy, un meticcio Pitbull di circa tre anni, era stato trovato mentre vagava da solo e portato in un rifugio. Da quattro giorni rifiutava cibo e acqua, restando rannicchiato nell’angolo del box con le zampe anteriori davanti al muso. Gli esami veterinari non avevano individuato problemi fisici che spiegassero il suo comportamento.
Emily, che lavorava nel rifugio da oltre dieci anni, cercava di aiutarlo. Il cane continuava però a dimagrire e aveva bisogno di fluidi per mantenersi stabile. La situazione era diventata tanto preoccupante da spingere la direttrice a prospettare una decisione difficile.
La sesta sera Emily rimase accanto al box e, mentre parlava dolcemente a Buddy, notò che il suo collare blu era insolitamente spesso. Controllandolo, trovò un foglietto nascosto al suo interno.
Era una lettera firmata da Robert Hale, un uomo di 71 anni gravemente malato. Raccontava di aver adottato Buddy dopo la morte della moglie e di averlo avuto accanto durante la chemioterapia. Dovendo entrare in hospice, dove non erano ammessi animali, aveva deciso di lasciarlo andare.
Dopo quella sera Buddy cominciò gradualmente a mangiare. Emily riuscì anche a rintracciare l’hospice, scoprendo che Robert era morto.
La volontaria decise allora di adottare il cane. Due anni dopo, Buddy vive ancora con lei, corre e gioca. Il mese scorso Emily lo ha accompagnato sulla tomba di Robert, dove il Pitbull si è sdraiato accanto alla lapide, muovendo lentamente la coda.