Aveva difficoltà a muoversi, scivolava sul pavimento e aveva perso l’appetito. La persona che si prendeva cura di lui ha cambiato le proprie abitudini per aiutarlo.
Niebla era un cane che aveva conosciuto l’abbandono e che, nell’ultimo periodo della sua vita, aveva bisogno di attenzioni continue. Le difficoltà nel camminare, la debolezza all’anca e la perdita dell’appetito avevano reso necessarie numerose modifiche alla sua quotidianità.
La persona che lo aveva accolto aveva cominciato dall’ufficio, spostando mobili e riorganizzando gli spazi per permettergli di stare più comodo. Poi erano arrivati i tappeti, acquistati perché Niebla non riusciva più a mantenere facilmente l’equilibrio sul pavimento e rischiava di scivolare.
Anche l’alimentazione era diventata una preoccupazione. Il cane aveva smesso di mangiare regolarmente e chi si occupava di lui aveva provato moltissimi tipi di crocchette, nella speranza di trovare qualcosa che potesse aiutarlo.
Nonostante le difficoltà, Niebla continuava a cercare la compagnia della persona che gli stava accanto. Quando non riusciva a vederla, si metteva lentamente in movimento per raggiungerla, anche se camminare gli costava fatica.
Tra i ricordi condivisi resta anche un riferimento affettuoso alle sfere del drago, parte di quel legame che aveva trasformato Niebla in un compagno speciale.
Dopo la sua morte, la persona che lo aveva accudito gli ha dedicato un ultimo saluto, ricordando gli sforzi fatti per garantirgli una vita dignitosa nonostante l’abbandono e le difficoltà fisiche.
Un addio semplice e doloroso, rivolto a un cane che aveva trovato qualcuno disposto a cambiare perfino il proprio ufficio pur di farlo stare meglio.