Un incontro spiacevole per Marv, giudicato soltanto per il suo aspetto. Il proprietario racconta la dolcezza di un cane che vorrebbe soltanto essere capito.
Marv stava tranquillamente accanto al suo proprietario quando una persona, vedendolo, ha cominciato a urlare. Il pitbull non aveva ringhiato, abbaiato o mostrato comportamenti aggressivi. Era rimasto fermo, con la coda che si muoveva e lo sguardo rivolto verso chi aveva reagito con tanta paura.
A colpire il proprietario è stata soprattutto la reazione del cane. Marv ha inclinato leggermente la testa, come fa spesso quando qualcosa attira la sua attenzione, poi si è voltato a guardarlo senza tirare o agitarsi.
Per chi vive con lui, quella scena è stata particolarmente dolorosa. Il suo aspetto robusto e la testa massiccia sembravano essere bastati a provocare una reazione di allarme, senza che Marv avesse fatto nulla per giustificarla.
Eppure, nella vita quotidiana, il proprietario conosce un cane molto diverso dall’immagine che qualcuno potrebbe costruirsi guardandolo da lontano.
Marv ama dormire con le zampe raccolte sotto il mento, cerca la vicinanza del suo umano quando lo vede triste e ogni mattina lo accoglie con entusiasmo. È un animale affettuoso, abituato a manifestare il proprio attaccamento attraverso piccoli gesti.
Il proprietario comprende che alcune persone possano sentirsi intimorite davanti a un cane dalla corporatura possente, ma vorrebbe che il suo pitbull avesse almeno la possibilità di essere conosciuto prima di essere giudicato.
Quella mattina, mentre qualcuno urlava per la sua presenza, Marv è rimasto accanto a lui, muovendo la coda e inclinando appena la testa, con la stessa espressione dolce che il suo padrone conosce bene.