Una giovane di 26 anni rischia di perdere casa perché tiene il suo cane. Dopo una violenta intrusione, sceglie di non abbandonarlo.
Aveva già preparato una scatola con il collare e la coperta preferita di Kilo, il suo Pitbull grigio. A 26 anni, con uno stipendio da cameriera, appena 42 dollari sul conto e i debiti lasciati dall’ex compagno, non riusciva più a trovare una soluzione per tenerlo con sé.
Nel complesso residenziale di Chicago in cui viveva erano vietati i cani considerati aggressivi. Per settimane aveva nascosto Kilo, portandolo fuori alle due di notte per evitare incontri. Quando l’amministratore li aveva scoperti, le aveva imposto di allontanare il cane entro 24 ore.
La ragazza aveva così cominciato a prepararsi alla separazione. Ma quella stessa notte, alle 2:30, due uomini avrebbero fatto irruzione nell’abitazione, sfondando la porta sul retro.
Nella testimonianza della giovane, uno degli intrusi si sarebbe diretto verso di lei con un oggetto metallico in mano. Kilo sarebbe intervenuto immediatamente, travolgendo il primo uomo e affrontando anche il secondo, che lo avrebbe colpito alla spalla con una sbarra.
I due sarebbero fuggiti, mentre il Pitbull, ferito e sanguinante, sarebbe rimasto a presidiare l’ingresso.
All’arrivo della polizia, l’amministratore avrebbe ribadito l’obbligo di allontanare il cane. Questa volta, però, la ragazza ha deciso di lasciare l’appartamento.
Ora racconta di dormire in automobile insieme a Kilo, aspettando il prossimo stipendio. Il cane riposa sul sedile del passeggero, con la grande testa appoggiata sulle sue gambe. La scatola preparata per separarsi da lui non serve più.