Magrezza, cicatrici e tanta paura: la cagnolina si lascia avvicinare con difficoltà, poi cerca continuamente il contatto con chi l’ha salvata.
Era rannicchiata in un angolo di un terreno abbandonato, tremante e così magra da avere le ossa ben visibili. La cucciola aveva cicatrici sul corpo, alcune chiazze senza pelo e uno sguardo spaventato. Quando i soccorritori l’hanno trovata, cercava soltanto di farsi piccola, senza abbaiare né ringhiare.
Le persone intervenute per aiutarla hanno cercato di avvicinarsi con delicatezza, parlandole a bassa voce e offrendole del cibo. Inizialmente la cagnolina non riusciva nemmeno ad alzare la testa. Poi uno dei soccorritori si è inginocchiato accanto a lei e le ha teso una mano. La piccola si è mossa lentamente nella sua direzione, fino a lasciarsi abbracciare.
Da quel primo contatto è nato un legame particolarmente stretto. La cucciola seguiva continuamente le persone che si prendevano cura di lei, si aggrappava alle loro gambe con le zampette e cercava riparo nascondendo il muso nelle loro giacche.
Con il passare delle settimane, anche il suo comportamento ha cominciato a cambiare. Ha iniziato a scodinzolare più spesso, a interessarsi ai giocattoli e a trascorrere momenti tranquilli distesa al sole. Gradualmente ha ripreso anche a giocare.
Le stesse persone che l’avevano soccorsa hanno deciso di accoglierla definitivamente nella loro famiglia. La cagnolina continua a cercare la loro vicinanza, soprattutto quando dorme, e durante i temporali si stringe ancora di più a loro.
Nella casa in cui è stata accolta può finalmente riposare, giocare e cercare tutte le coccole che desidera, accanto alle persone che si erano inginocchiate per aiutarla.