Il cane Sacha, adottato da un rifugio nonostante una grave malattia cardiaca, ha aiutato a salvare il proprietario durante un’emergenza domestica notturna.
Sacha adottato dal rifugio nonostante la malattia
Una coppia ha deciso di adottare un cane anziano dopo aver ricevuto dai responsabili del rifugio informazioni molto chiare sulle sue condizioni di salute. Il protagonista della vicenda è Sacha, un bovaro del Bernese di 12 anni affetto da insufficienza cardiaca avanzata.
Secondo quanto raccontato, al momento dell’adozione i volontari avrebbero spiegato che all’animale restavano pochi mesi di vita. Nonostante questo, la coppia ha scelto comunque di accoglierlo nella propria abitazione.
“Due mesi al massimo”, avrebbe detto un’impiegata del rifugio riferendosi alle condizioni del cane.
L’animale si sarebbe adattato rapidamente alla nuova casa, trascorrendo gran parte del tempo vicino al divano del soggiorno. Il cane appariva molto tranquillo, con movimenti lenti e frequenti momenti di riposo dovuti ai problemi cardiaci già diagnosticati.
I proprietari hanno raccontato che Sacha tendeva a restare in silenzio, limitandosi spesso a osservare ciò che accadeva intorno a lui senza cercare attenzioni particolari.
Il malore improvviso del marito durante la notte
Due settimane dopo l’arrivo del cane, la situazione sarebbe cambiata improvvisamente durante la notte. Il marito si era alzato dal letto per andare a bere un bicchiere d’acqua quando sarebbe stato colpito da un grave malore nel soggiorno.
La moglie avrebbe sentito un forte rumore provenire dalla stanza e, raggiungendo il marito, lo avrebbe trovato a terra incapace di parlare correttamente e con parte del volto paralizzata.
In quei momenti, secondo il racconto, Sacha si sarebbe alzato dirigendosi verso il tavolino dove si trovava il telefono cellulare. Con il muso avrebbe spinto il dispositivo fino a farlo cadere sul tappeto, continuando poi a muoverlo verso il proprietario.
“Come se sapesse”, ha raccontato la donna ricordando quei minuti concitati.
La chiamata ai soccorsi sarebbe partita immediatamente dopo. Nel frattempo il cane si sarebbe sdraiato accanto all’uomo rimanendo immobile vicino a lui fino all’arrivo dei sanitari.
Le condizioni di salute del marito e del cane
I medici intervenuti avrebbero spiegato alla famiglia che la rapidità nei soccorsi è stata determinante per limitare le conseguenze del malore. Il marito sta ora affrontando un percorso di recupero graduale.
Da allora il telefono cellulare viene lasciato ogni notte acceso e carico vicino al divano, nello stesso punto dove il cane lo aveva spinto durante l’emergenza.
Le condizioni di salute di Sacha restano delicate a causa dell’insufficienza cardiaca diagnosticata prima dell’adozione. Il cane continua infatti a trascorrere molte ore dormendo e necessita di attenzioni costanti.
“Credevamo di offrirgli i suoi ultimi giorni. In verità, è entrato in casa nostra con il suo coraggio silenzioso”, ha raccontato la proprietaria.