Una gattina di 4 anni è morta dopo vomito, ipotermia e un intervento d’urgenza per un sospetto blocco intestinale.
Tutto è iniziato lunedì mattina, intorno alle 6. La gattina, appena 4 anni, era seduta sul tappeto e miagolava con forza, senza riuscire a muoversi normalmente. Poco distante c’erano tracce di vomito. La proprietaria, intuendo subito che non si trattava di un semplice malessere, l’ha portata d’urgenza dal veterinario.
La prima diagnosi ha parlato di ipotermia e disidratazione. La gatta è stata tenuta per alcune ore sotto una lampada riscaldante e sottoposta a flebo. Nel tardo pomeriggio la temperatura era tornata nella norma e, per questo, è stato possibile riportarla a casa.
Il sollievo, però, è durato poco.
La gattina peggiora dopo il rientro a casa
Una volta rientrata, la proprietaria ha capito che qualcosa non andava ancora. La gattina appariva molto debole, apatica, senza energie. È stata avvolta in coperte calde, nella speranza che il riposo e il calore potessero aiutarla a riprendersi.
La mattina successiva, però, il quadro è peggiorato. La gatta ha ricominciato a miagolare forte e a camminare in modo disorientato. Sembrava confusa, incapace di muoversi con sicurezza negli spazi che conosceva.
Poco dopo si è nascosta sotto il letto. Ringhiava se qualcuno provava ad avvicinarsi e, in seguito, si è sdraiata con un filo di bava all’angolo della bocca. A quel punto la corsa dal veterinario è stata immediata.
Durante il tragitto ha vomitato di nuovo. Questa volta, secondo il racconto della proprietaria, l’odore era molto forte e anomalo, simile a quello delle feci. Un segnale che ha reso ancora più evidente la gravità della situazione.
Il sospetto blocco intestinale e l’operazione
In ambulatorio la temperatura era scesa nuovamente, arrivando a 37 gradi. I veterinari hanno eseguito una radiografia, dalla quale è emersa una condizione preoccupante: intestino tenue e colon apparivano alterati, come se ci fosse un blocco o un’ostruzione.
Vista la situazione, è stato necessario intervenire d’urgenza.
La sera è arrivata una prima telefonata rassicurante: l’operazione era riuscita, la gattina era stabile e sarebbe rimasta sotto osservazione per un giorno in più. La proprietaria ha iniziato a sperare di poterla rivedere presto e riportarla finalmente a casa.
La mattina seguente, però, la situazione è precipitata. Poco dopo le 10 è arrivata la telefonata più dura: la temperatura era crollata ancora, la respirazione era diventata difficile e il personale veterinario aveva tentato più volte la rianimazione. Ogni sforzo, però, si è rivelato inutile.
La gattina si è spenta senza che fosse individuata una causa chiara. Gli esami del sangue risultavano nella norma e, secondo quanto riferito, nemmeno il veterinario è riuscito a spiegare con certezza cosa abbia provocato un peggioramento così rapido.
Per la proprietaria resta il dolore di una perdita improvvisa, senza segnali evidenti nei giorni precedenti. Una compagna di vita scomparsa in poche ore, dopo un malore che ha lasciato più domande che risposte.


