Un pitbull di un anno è stato ceduto dalla proprietaria, ma una coppia lo ha scelto nello stesso pomeriggio.

È entrato nel rifugio senza abbaiare, senza tirare il guinzaglio e senza mostrare segni di agitazione. Il giovane pitbull, un maschio di un anno con il mantello grigio-azzurro e il petto bianco, si è limitato a sedersi sul pavimento, osservando in silenzio ciò che accadeva intorno a lui.

Inclinava la testa a ogni rumore e seguiva con lo sguardo i movimenti degli operatori. Non sembrava comprendere perché le persone con cui aveva vissuto fino a quel momento non fossero più accanto a lui.

La spiegazione è arrivata poco dopo. La precedente proprietaria ha ammesso di non sentirsi pronta a gestire un pitbull. Con bambini piccoli, una casa già impegnativa e numerose responsabilità, temeva di non riuscire a garantire al cane il tempo e la stabilità necessari.

Alla decisione avevano contribuito anche i pregiudizi sulla razza, percepita come troppo forte, complessa e difficile da controllare.

Il pitbull lasciato al rifugio senza aver mostrato aggressività

Il cane non era stato ceduto per episodi di aggressività o disobbedienza. Secondo quanto riferito dal personale, mostrava invece un forte attaccamento alle persone, un comportamento tranquillo e una continua ricerca di contatto.

Una volta rimasto nel rifugio, non ha tentato di fuggire né si è opposto agli operatori. Si avvicinava con cautela, muovendo lentamente la coda ogni volta che qualcuno gli parlava.

Il personale gli ha portato una coperta, ha riempito la ciotola e si è seduto accanto a lui. Nei primi minuti la coda si muoveva appena. Poco dopo, il movimento è diventato più deciso.

Il cane iniziava gradualmente a rispondere alle attenzioni ricevute e a familiarizzare con il nuovo ambiente.

L’incontro con la coppia arrivata nel pomeriggio

La permanenza nel rifugio è durata soltanto poche ore. Nel corso del pomeriggio è arrivata una coppia alla ricerca di un animale dal carattere tranquillo e affettuoso.

I due avevano spiegato di desiderare “un cane che desideri solo stare vicino.”

Quando si sono seduti accanto al pitbull, l’animale si è avvicinato senza esitazione. Si è appoggiato alle loro mani, ha posato la testa contro le gambe e si è rilassato.

La coppia non ha manifestato dubbi legati alla razza e non ha chiesto garanzie basate sui luoghi comuni associati ai pitbull. Ha valutato il comportamento del cane nel corso dell’incontro e ha deciso di procedere subito con l’adozione.

Una nuova casa nello stesso giorno

Quella stessa sera il giovane pitbull ha lasciato il rifugio insieme alla nuova famiglia. Non ha trascorso la notte nel box e ha potuto raggiungere una casa in cui avrebbe avuto spazio, stabilità e presenza quotidiana.

La sua storia è cambiata nel giro di poche ore: prima la rinuncia della precedente proprietaria, poi l’ingresso nella struttura e infine l’incontro con le persone che hanno scelto di accoglierlo.

La cessione non era dipesa dal comportamento del cane, ma dal timore di non riuscire a gestirlo e dagli stereotipi legati alla razza. L’adozione è arrivata dopo un contatto diretto, basato invece sul temperamento mostrato dall’animale.

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