La chihuahua è tornata gravemente disidratata e malnutrita. Dopo una trasfusione e settimane di cure, ha ripreso a mangiare e giocare.
Per 49 giorni Mila è rimasta dispersa durante il periodo più freddo dell’inverno. Quando è riuscita a tornare, trascinandosi con le ultime energie, pesava appena tre chili ed era in condizioni critiche.
La piccola chihuahua era scomparsa dopo essere uscita da una porta rimasta aperta per pochi istanti. Abituata a vivere in casa, non aveva esperienza del freddo, della ricerca di cibo o della necessità di trovare un riparo.
La famiglia aveva iniziato subito le ricerche. Anche uno dei bambini di casa aveva voluto partecipare, percorrendo il quartiere durante la notte e chiamando il nome del cane. Nei giorni successivi erano stati distribuiti volantini e avvisati i vicini, ma di Mila non era emersa alcuna traccia.
Mila trovata mentre cercava di tornare a casa
Il quarantanovesimo giorno, un vicino ha notato la chihuahua mentre avanzava a fatica. Il cane stava cercando di raggiungere l’abitazione, ma non aveva più la forza necessaria per camminare normalmente.
Il suo corpo era ridotto a pelle e ossa. Le costole erano chiaramente visibili, gli occhi apparivano infossati e il respiro era debole. Nonostante lo stato di estrema debilitazione, Mila continuava a cercare con lo sguardo i componenti della famiglia.
Prima della scomparsa pesava circa cinque chili. Al ritorno, la bilancia ne segnava soltanto tre.
Le prime ore in casa hanno confermato la gravità della situazione. La chihuahua riusciva a bere qualche sorso d’acqua, ma non era in grado di mangiare. Durante la notte le sue condizioni sono peggiorate e il cane non riusciva più a restare in piedi.
La famiglia ha quindi deciso di trasferirla d’urgenza in una clinica veterinaria.
Disidratazione, ipotermia e acidosi metabolica
Gli esami hanno evidenziato una grave disidratazione, malnutrizione e acidosi metabolica. Le vene erano collassate e il personale veterinario ha incontrato difficoltà anche nell’effettuare i prelievi necessari.
Lo stomaco era completamente vuoto. Il quadro clinico indicava che, durante le settimane trascorse all’aperto, Mila era riuscita a trovare pochissimo cibo e quantità insufficienti di acqua.
La temperatura corporea era pericolosamente bassa. Il cane è stato sottoposto a un trattamento graduale per contrastare l’ipotermia, insieme alla somministrazione di fluidi per via endovenosa e al supporto con ossigeno.
I veterinari hanno informato la famiglia che le possibilità di sopravvivenza erano ferme al 30 per cento.
Nei primi giorni sono arrivati segnali contrastanti. Mila ha ricominciato a bere da sola e, al terzo giorno, è riuscita a sollevare la testa. Il giorno successivo si è alzata in piedi, ma poco dopo ha smesso nuovamente di alimentarsi.
Il cibo è stato quindi frullato e somministrato con una siringa. La famiglia ha continuato a farle visita ogni giorno, parlandole e restando accanto a lei durante le cure.
La trasfusione e la ripresa della chihuahua
Il sesto giorno si è verificato un nuovo peggioramento. Il collo di Mila si è irrigidito all’indietro, il battito cardiaco è aumentato e la respirazione è diventata irregolare.
I veterinari sono intervenuti immediatamente. È stato individuato un cane donatore ed è stata eseguita una trasfusione di sangue.
Dopo il trattamento, le condizioni della chihuahua hanno iniziato a stabilizzarsi. Poco tempo dopo è arrivato il cambiamento più atteso: Mila ha cominciato a mangiare autonomamente.
La ripresa è proseguita lentamente. Il supporto con ossigeno è stato sospeso, mentre il cane ha iniziato a compiere brevi passeggiate assistite. Reagiva quando sentiva pronunciare il proprio nome e, per la prima volta dopo il ricovero, ha mosso la coda.
Le ferite provocate dal freddo hanno richiesto ulteriori medicazioni. La chihuahua aveva riportato congelamenti, lesioni aperte e conseguenze legate alla prolungata esposizione alle basse temperature.
Con il passare dei giorni, il peso ha iniziato ad aumentare e i valori delle analisi sono progressivamente migliorati.
Il ritorno a casa e l’ultimo controllo
Quando i veterinari hanno ritenuto possibile il ritorno a casa, la famiglia ha seguito con attenzione le indicazioni ricevute. Farmaci, medicazioni e controlli sono proseguiti anche dopo le dimissioni.
Al venticinquesimo giorno Mila aveva ricominciato a cercare il contatto con i familiari. Quattro giorni dopo ha ripreso a giocare. Al trentesimo giorno riusciva a riposare tranquillamente al sole, mentre il corpo recuperava le energie perdute.
Le cicatrici erano ancora visibili, ma la chihuahua tornava gradualmente alle sue vecchie abitudini. Sistemava la cuccia, attendeva vicino alla porta e reagiva con entusiasmo quando sentiva chiamare il proprio nome.
Al cinquantesimo giorno dall’inizio delle cure, un ultimo controllo veterinario ha confermato la completa ripresa.
Oggi Mila mangia regolarmente, gioca, dorme sul divano e trascorre nuovamente le giornate con la sua famiglia. La piccola chihuahua che era tornata trascinandosi dopo 49 giorni trascorsi al gelo è riuscita a sopravvivere e a tornare alla vita di prima.


