La cagnolina, accolta d’urgenza dopo essere stata lasciata da un allevatore, ha dato alla luce tre femmine e due maschi.

Era arrivata venerdì, stanca e ancora incapace di fidarsi completamente di ciò che la circondava. La pastore australiana, quattro anni e una gravidanza ormai avanzata, era stata accolta in emergenza dopo essere stata abbandonata da un allevatore che aveva deciso di interrompere la propria attività.

Ogni rumore la metteva in allerta. Osservava le stanze con prudenza, si muoveva lentamente e sembrava aspettarsi che qualcosa potesse cambiare da un momento all’altro.

Chi l’aveva presa con sé immaginava che sarebbero serviti diversi giorni prima di vederla rilassata. La prima notte, invece, la cagnolina si è avvicinata al divano e si è sdraiata accanto, senza cercare attenzioni.

È rimasta lì in silenzio, con lo sguardo rivolto verso la persona che l’aveva accolta, come se stesse cercando di capire se quella casa fosse davvero un luogo sicuro.

La pastore australiana prepara il suo angolo per il parto

Lunedì mattina il comportamento della cagnolina è cambiato. Ha iniziato a girare più volte sulle coperte sistemate in soggiorno, poi ha scavato con le zampe nel plaid lasciato vicino al termosifone.

Erano i segnali dell’imminente inizio del parto.

Nel giro di poche ore, proprio in quell’angolo caldo della casa, sono nati cinque cuccioli. Tre femmine e due maschi, tutti stretti attorno alla madre fin dai primi momenti.

Dopo il parto, la tensione che aveva accompagnato la cagnolina nei giorni precedenti ha cominciato ad attenuarsi. Il suo atteggiamento è diventato più calmo, pur mantenendo una costante attenzione verso ogni movimento dei piccoli.

I cuccioli hanno iniziato subito a cercare il latte, alternando brevi poppate a lunghi momenti di sonno.

Cinque cuccioli accuditi senza perdere un movimento

La madre controlla continuamente la cucciolata. Li osserva, li conta e interviene ogni volta che uno dei piccoli si allontana dal gruppo.

Quando un cucciolo rotola fuori dal mucchio, lo raggiunge con il muso e lo spinge delicatamente verso il proprio corpo. Rimane immobile durante le poppate e cambia posizione con cautela, evitando movimenti bruschi.

I neonati trascorrono gran parte del tempo addormentati, stretti gli uni agli altri. Ogni tanto si muovono nel sonno, emettono piccoli lamenti e cercano nuovamente il calore della madre.

La cagnolina non sembra infastidita dalla presenza della persona che l’ha accolta. Al contrario, solleva spesso lo sguardo verso di lei, mantenendo però quella prudenza che probabilmente deriva dalle esperienze vissute prima dell’arrivo nella nuova casa.

Dalla paura alla prima fiducia nella nuova casa

Nei primi giorni, ogni rumore improvviso la faceva irrigidire. Dopo la nascita dei cuccioli, la sua attenzione resta alta, ma non è più dominata dalla paura.

La madre appare concentrata soprattutto sulla cura dei piccoli. Si assicura che siano vicini, li pulisce e li tiene al caldo nel punto più riparato del soggiorno.

Anche il rapporto con chi l’ha soccorsa sta cambiando. La pastore australiana accetta la vicinanza, resta sdraiata mentre vengono controllati i cuccioli e osserva senza agitarsi.

Il suo sguardo conserva ancora una certa cautela, ma non esprime più la stessa diffidenza mostrata al momento dell’arrivo. Dopo l’abbandono e il trasferimento improvviso, la cagnolina ha trovato un ambiente in cui poter affrontare il parto senza essere lasciata sola.

Ora riposa accanto ai cinque cuccioli, mentre nella stanza si alternano i loro movimenti, le poppate e i brevi lamenti dei neonati.

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