La gatta di quattro anni era stata lasciata mentre aspettava i piccoli. Ora accudisce tre maschi e due femmine in una casa sicura.
Era stata abbandonata il venerdì sera, incinta e ormai prossima al parto. Una gatta di quattro anni, sfruttata fino a quel momento per generare cucciolate e poi lasciata senza alcuna protezione quando non era più considerata utile.
Due giorni dopo il suo arrivo nella nuova casa, nel silenzio del salotto, ha dato alla luce cinque gattini.
Tre sono maschi, due femmine. I piccoli sono nati con il mantello grigio e bianco, ancora completamente dipendenti dalla madre e raccolti gli uni contro gli altri sul plaid preparato per il parto.
Nonostante il trasferimento improvviso e lo stress accumulato, la gatta non ha mostrato aggressività. Ha accettato la presenza della persona che l’aveva accolta, cercando il contatto e lasciandosi assistere durante le prime ore trascorse con i cuccioli.
La gatta abbandonata partorisce cinque piccoli in salotto
Il parto è avvenuto appena quarantotto ore dopo il salvataggio. La gatta ha scelto un angolo tranquillo del salotto e si è sistemata sul plaid predisposto per offrirle calore e protezione.
Uno dopo l’altro sono nati cinque cuccioli. I loro corpi erano ancora umidi, le zampe rosa si muovevano con difficoltà e i primi richiami erano appena percettibili.
Terminato il parto, la madre ha iniziato subito a occuparsi di loro. Li ha puliti, avvicinati al ventre e sistemati in modo che ciascuno potesse raggiungere il latte.
La gatta lascia raramente il punto in cui si trova la cucciolata. Controlla ogni movimento, cambia posizione con attenzione e recupera immediatamente il piccolo che rischia di allontanarsi dagli altri.
Tre maschi e due femmine sempre stretti alla madre
I cinque gattini trascorrono gran parte del tempo dormendo e nutrendosi. Dopo ogni poppata restano raccolti contro il corpo della madre, spesso sovrapposti e addormentati in posizioni diverse.
I cuccioli sono ancora troppo piccoli per muoversi autonomamente. Procedono con brevi spinte delle zampe, guidati soprattutto dal calore e dall’odore materno.
La gatta mantiene un atteggiamento calmo ma vigile. Sorveglia ciò che accade nella stanza, senza però impedire alla persona che si occupa di lei di avvicinarsi.
Ogni piccolo viene tenuto a contatto con il suo corpo. La madre modifica continuamente la posizione per evitare che qualcuno resti isolato o abbia difficoltà a nutrirsi.
La madre e i cuccioli sono ora al sicuro
Non è possibile sapere con certezza quali condizioni abbia vissuto la gatta prima dell’abbandono. Il suo stato e la gravidanza avanzata, però, fanno pensare che fosse stata utilizzata ripetutamente per la riproduzione.
Quando è stata lasciata, aveva perso in pochi istanti l’ambiente conosciuto e ogni punto di riferimento. Il nuovo rifugio le ha permesso almeno di affrontare il parto in un luogo caldo, pulito e lontano da ulteriori pericoli.
La madre appare in buone condizioni e continua ad accudire regolarmente i cinque neonati. Anche i gattini si alimentano e riposano accanto a lei.
Per il momento, l’attenzione è concentrata sulla loro crescita e sul benessere della gatta, che avrà bisogno di tranquillità, alimentazione adeguata e controlli veterinari.
Dopo essere stata abbandonata alla fine della gravidanza, ha ora un luogo stabile nel quale occuparsi dei suoi cuccioli. Nessuno di loro verrà separato o lasciato senza assistenza nelle prime settimane di vita.


