Romeo, Bassotto di sei anni, era chiuso in un’auto sotto il sole. Una postina racconta di aver rotto il lunotto dopo aver chiamato la gendarmeria.
Ha prima filmato l’auto, il cane all’interno, l’orario e la temperatura indicata dal mezzo di servizio. Poi, vedendo Romeo ormai quasi immobile sul sedile posteriore, ha preso il martelletto frangivetro e ha rotto il lunotto.
A raccontare l’episodio è una postina di 47 anni, in servizio da diciannove anni in una zona rurale.
La scena si sarebbe verificata intorno alle 14 nel parcheggio affollato di un supermercato. Romeo, un Bassotto a pelo duro di sei anni, era chiuso all’interno di una berlina nera mentre il sole batteva direttamente sull’abitacolo.
Secondo la testimonianza, il cane respirava con difficoltà e aveva già la lingua grigiastra.
Romeo chiuso nell’auto sotto il sole
La donna racconta di essersi inizialmente avvicinata all’auto e di aver bussato più volte al vetro senza ottenere risposta.
Ha quindi contattato la gendarmeria, comunicando la targa del veicolo, e ha iniziato a documentare la situazione con il telefono.
Nel frattempo le condizioni di Romeo sarebbero peggiorate.
Il cane, rannicchiato sul sedile posteriore, si muoveva sempre meno. Quando avrebbe tentato di sollevare la testa senza riuscirci, la postina ha deciso di intervenire.
Con sé aveva un martelletto frangivetro arancione, normalmente tenuto nel mezzo di servizio insieme a un tagliacinture.
Il colpo al lunotto ha attirato l’attenzione delle persone presenti nel parcheggio.
Qualcuno avrebbe anche protestato:
«Non ne ha il diritto!»
Il vetro rotto e il cane portato all’ombra
Dopo aver infranto il vetro, la donna avrebbe rimosso i frammenti e raggiunto il cane.
«Il calore è uscito dall’auto come uno schiaffo», racconta.
Romeo non avrebbe reagito in modo aggressivo. La postina lo ha quindi estratto dall’abitacolo e portato all’ombra del proprio furgone, dove ha utilizzato un panno bagnato mentre attendeva l’arrivo dei soccorsi.
«Resta con me, vecchio mio. Non adesso.»
La gendarmeria sarebbe arrivata sul posto prima del proprietario dell’animale.
Quando l’uomo si è presentato, secondo la testimonianza, la sua prima reazione sarebbe stata rivolta al danno all’auto.
«Pagherà lei.»
La donna avrebbe quindi mostrato le immagini registrate prima e durante l’intervento.
Il veterinario: grave colpo di calore
Romeo sarebbe stato visitato da un veterinario entro un’ora.
La diagnosi riferita dalla testimone è quella di un grave colpo di calore. Nonostante le condizioni critiche, il cane respirava ancora ed è stato preso in cura.
Successivamente sarebbe stato affidato temporaneamente a una volontaria per la convalescenza.
La postina racconta di essere andata a trovarlo e di averlo visto reagire alla sua presenza sollevando la testa e muovendo una volta la coda.
La contestazione al lavoro per il martelletto
Il giorno successivo, però, la vicenda avrebbe avuto anche conseguenze professionali.
La donna sostiene di aver ricevuto una comunicazione interna dal proprio responsabile con la richiesta di restituire immediatamente il martelletto frangivetro perché “utilizzato fuori procedura”.
La postina afferma di non averlo rimosso dal cruscotto del mezzo.
Il suo racconto si chiude proprio sul contrasto tra il rispetto delle procedure e la scelta compiuta davanti a un animale in condizioni di apparente emergenza.


