Una donna racconta la scelta di accogliere animali ormai anziani per offrire loro cure e compagnia negli ultimi giorni di vita.

Pensava che sarebbero state soltanto poche ore.

Quando ha deciso di adottarlo, era già anziano e le sue condizioni lasciavano immaginare che il tempo insieme sarebbe stato molto breve. Quelle ore, invece, sono diventate giorni. Poi settimane.

A raccontarlo è una donna che sceglie di accogliere animali anziani proprio quando le possibilità di trovare una nuova famiglia diventano più ridotte.

«Ti ho adottato nella tua vecchiaia, e pensavo che te ne saresti andato nel giro di poche ore… Alla fine, le ore sono diventate giorni, e i giorni sono diventati settimane.»

L’adozione nella vecchiaia e le settimane trascorse insieme

Di ciò che l’animale aveva vissuto prima dell’adozione, la donna dice di sapere poco.

Durante il periodo trascorso insieme, però, aveva scoperto alcune delle sue abitudini: amava stare al sole e uscire in automobile.

«Amavi il sole, i giri in macchina, ed eri felice…»

Momenti semplici che, nel racconto, hanno accompagnato le ultime settimane della sua vita.

La donna avrebbe voluto incontrarlo prima, soprattutto per poter intervenire sulle ferite e sulle difficoltà accumulate negli anni precedenti.

«Non so cosa tu abbia attraversato, ma avrei voluto trovarti prima e curare le tue ferite.»

La scelta di accogliere animali anziani

La testimonianza non riguarda soltanto questa adozione.

La donna spiega infatti di scegliere volontariamente animali in età avanzata, spesso difficili da collocare, per evitare che trascorrano da soli l’ultima parte della loro vita.

Non si tratta quindi della ricerca di un cucciolo o di un animale con molti anni davanti, ma di una forma di adozione consapevole del tempo limitato a disposizione.

«Nessuno dovrebbe andarsene da solo…»

È la frase con cui sintetizza il motivo della sua scelta.

La donna si definisce una “mamma che adotta animali anziani”, con l’obiettivo di assicurare loro una casa e una presenza fino alla fine.

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