Vecchio, diverso e con il pelo riccio, il gatto veniva ignorato. Ma una persona del rifugio ha deciso di non voltarsi dall’altra parte.
Ogni giorno quell’uomo entrava nel rifugio e passava accanto agli animali in attesa di una famiglia. Tra loro c’era un gatto che sembrava avere sempre meno possibilità degli altri.
Era anziano, aveva il pelo riccio e un aspetto che lo rendeva diverso. Nel rifugio era stato definito “inadottabile”: troppo vecchio, troppo particolare, lontano dall’immagine del gatto che generalmente attira subito l’attenzione di chi cerca un animale da portare a casa.
Ma per uno dei dipendenti non era così.
L’uomo continuava ad avvicinarsi a lui, dedicandogli tempo e attenzioni. In uno di quei momenti ha appoggiato delicatamente la propria fronte contro quella del gatto. Nessun gesto eclatante, soltanto un contatto tranquillo tra una persona e un animale che aveva bisogno di qualcuno disposto a fermarsi.
Quella scena raccontava bene ciò che accadeva ogni giorno nel rifugio. Il dipendente non si occupava soltanto degli animali più giovani o più facili da adottare: dedicava coccole a quelli rimasti soli e attenzione a quelli feriti o trascurati.
Anche quel gatto dal pelo riccio, nonostante l’etichetta che gli era stata attribuita, aveva così trovato una presenza costante.
La fonte non specifica se sia stato successivamente adottato. Quello che sappiamo è che, mentre continuava ad aspettare nel rifugio, qualcuno aveva già scelto di non considerarlo invisibile.


