Era solo, spaesato e abbandonato nel cartone. Quando qualcuno si è avvicinato, il piccolo non è scappato.
Era dentro una semplice scatola di cartone, lasciato lì da solo.
Il cucciolo tremava e osservava ciò che aveva intorno senza muoversi troppo. Non viene spiegato chi lo abbia abbandonato né da quanto tempo fosse in quella situazione. Quando qualcuno si è fermato davanti a lui, però, il piccolo ha subito alzato la testa.
Non è scappato e non ha abbaiato.
Ha continuato a guardare la persona che si avvicinava, restando nella scatola. Poi, quando una mano è stata tesa verso di lui, ha esitato per qualche istante prima di poggiare le piccole zampe sul bordo del cartone.
È stato il momento decisivo.
Il cucciolo è stato preso tra le braccia. Tremava ancora, ma si è rannicchiato cercando calore e contatto. Da quel momento non è più tornato nella scatola.
Chi lo aveva trovato ha deciso infatti di portarlo con sé.
Nei giorni successivi il piccolo ha iniziato ad ambientarsi, a giocare e ad avvicinarsi con maggiore fiducia. Le grandi macchie sul mantello e il musetto particolare sono diventati soltanto alcuni dei tratti che lo rendono riconoscibile nella sua nuova casa.
Oggi quel cucciolo non vive più abbandonato dentro una scatola. È rimasto con la persona che si era fermata a guardarlo e che, quel giorno, aveva deciso di prenderlo in braccio e portarlo via.



