I suoi passi sono diventati lenti e i sonnellini più lunghi. Ma dopo tanti anni insieme, ogni giornata accanto a lui conta ancora di più.
Una volta correva verso la porta, saltava ovunque e trasformava ogni stanza in un piccolo campo da gioco.
Oggi è diverso.
Il suo passo è più lento, i salti sono più bassi e passa buona parte dei pomeriggi a dormire. Anche il suo miagolio si è fatto più lieve e tra i baffi sono comparsi i primi segni del tempo.
Eppure è ancora lì.
Era arrivato quando il suo umano era giovane, ancora alle prese con i primi cambiamenti della vita. Da gattino era vivace, imprevedibile, sempre pronto a combinare qualche marachella.
Poi gli anni sono passati insieme.
Era presente durante i momenti difficili, nel primo appartamento, nei cambiamenti di lavoro, nelle perdite e nei nuovi inizi. Una presenza discreta che non è mai venuta meno.
Adesso non rincorre più i giochi come prima e preferisce cercare un posto tranquillo dove riposare.
Ma quando si sistema nel suo raggio di sole e comincia a fare le fusa, tutto sembra ancora familiare.
Chi gli vive accanto sa che il tempo con un animale anziano diventa inevitabilmente più prezioso.
Per ora, però, quel vecchio gatto è ancora lì: dorme, fa le fusa e continua a condividere le giornate con la persona che è cresciuta insieme a lui.


