Erano rannicchiati contro un muro, magri e feriti. Nel freddo della sera, una mano tesa ha cambiato il loro destino.
Li ha trovati quando il freddo della sera stava già scendendo sulle strade. In un angolo di vicolo, stretti contro un muro sporco, c’erano una cagnolina e il suo piccolo.
Erano entrambi in condizioni difficili. I corpi magri, quasi senza pelo, lasciavano intuire un lungo periodo di abbandono. Il cucciolo appariva debolissimo, mentre la madre, pur stremata, continuava a restargli accanto come per proteggerlo.
Avvicinarsi non è stato semplice. La cagnolina, abituata probabilmente più alla paura che alla gentilezza, all’inizio ha reagito con diffidenza. Poi, sentendo una voce calma, ha abbassato la testa e ha lasciato che quell’aiuto arrivasse fino a loro.
Il piccolo è stato avvolto in una coperta e preso con grande cautela. Era leggerissimo. La sua pelle, segnata dalla rogna e dai morsi degli insetti, raccontava quanto avesse sofferto. Poco dopo anche la madre si è avvicinata, seguendo ogni movimento con uno sguardo stanco ma attento.
Durante il viaggio in macchina non si sono quasi mossi. Il cucciolo si è addormentato subito, esausto, mentre la madre non ha smesso di guardarlo.
Una volta arrivati a casa, sono stati sistemati in un angolo caldo, con coperte e acqua pulita. Il giorno successivo li aspetta il primo bagno, poi verranno le visite veterinarie, le cure e i pasti regolari.
Oggi, però, la cosa più importante è un’altra: questa mamma e il suo cucciolo non sono più soli.


