Non disturba nessuno e cerca solo un posto dove proteggersi. Per questo l’appello è semplice: non toglietegli anche l’unico rifugio.

Non chiede molto.

Solo un angolo in cui ripararsi dal freddo, qualche ora lontano dal vento e dalle temperature più dure.

Per questo l’appello rivolto a chi passa è tanto semplice quanto importante: se non potete aiutarlo, almeno non fategli del male.

L’animale non rappresenta un pericolo e quel piccolo spazio che ha trovato è, al momento, l’unica protezione che possiede.

Portarlo via, cacciarlo o distruggere il riparo significherebbe lasciarlo nuovamente esposto al freddo, senza un luogo dove cercare un minimo di sicurezza.

Non conosciamo la sua storia, né sappiamo da quanto tempo viva così. Sappiamo però che, in quel momento, quel rifugio rappresenta tutto ciò che ha.

Non sempre è possibile adottare, intervenire o offrire una casa.

Ma esiste anche un gesto più semplice: lasciare in pace chi sta soltanto cercando di sopravvivere.

Per questo la richiesta resta una sola.

Se non potete tendergli una mano, almeno non portategli via l’unico posto che gli permette di affrontare la notte.

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