Le zampe posteriori non lo reggevano più e le possibilità di adozione erano poche. Poi qualcuno ha deciso di fermarsi proprio davanti a lui.
Nel rifugio restava quasi immobile mentre le persone passavano davanti alla sua gabbia. Era un cane anziano, malato e con seri problemi alle zampe posteriori, ormai troppo deboli per sostenerlo.
Chi si occupava di lui spiegava che le possibilità di adozione erano ridotte. L’età, le cure necessarie e la difficoltà nei movimenti rendevano più complicato trovare qualcuno disposto ad accoglierlo.
Poi un visitatore si è fermato davanti al suo box.
Nonostante gli fossero stati indicati anche cani più giovani e semplici da gestire, la decisione è stata presa: avrebbe portato a casa proprio lui.
I primi giorni sono stati difficili. Il cane cadeva spesso, si stancava rapidamente e aveva bisogno di aiuto anche per muoversi.
Per permettergli di tornare a camminare è stato acquistato un piccolo carrellino di supporto. All’inizio il cane era incerto e faceva fatica a capire come usarlo. Poi ha cominciato a muovere i primi passi.
Da quel momento le passeggiate sono diventate parte della sua quotidianità.
Oggi esce ogni giorno, si muove grazie al carrellino e trascorre tempo all’aperto. Si ferma sull’erba, sotto gli alberi e osserva ciò che lo circonda.
Il cane che al rifugio sembrava destinato a restare senza una famiglia continua ad avere difficoltà motorie, ma ha trovato una casa e la possibilità di muoversi di nuovo.



