Era una boxer di otto mesi, buffa e piena di energia. Quello che doveva essere un soggiorno temporaneo è diventato una vita insieme.
Daisy era arrivata dal rifugio per restare solo per un po’.
Aveva otto mesi, zampe lunghe, un’energia incontenibile e il compito di aspettare una sistemazione definitiva. Almeno, questo era il piano iniziale.
Poi è entrata in casa.
Tra corse improvvise nel salotto, russate a pancia all’aria e quel modo buffo di stare sempre al centro dell’attenzione, Daisy ha cominciato rapidamente a conquistarsi uno spazio tutto suo.
Aveva grandi occhi scuri, un piccolo sorriso storto e un carattere impossibile da ignorare. Per questo è arrivato anche il soprannome: il “clown” di casa.
Passavano i giorni e l’idea di salutarla diventava sempre meno realistica.
Oggi Daisy ha otto anni.
Il muso comincia a imbiancarsi, ma molte delle sue abitudini sono rimaste identiche. Accoglie ancora la sua persona con la tipica “danza del sedere” dei boxer, prova a sedersi in grembo come se fosse ancora una cucciola e continua a rubare calzini per portarli in giro per casa.
Quella che doveva essere soltanto una sistemazione temporanea non è mai finita.
Daisy non è più la cucciola di otto mesi arrivata dal rifugio. È diventata, semplicemente, parte della famiglia.


