L’uomo e Hope vivevano per strada, dividendo il freddo e quel poco che avevano. Poi una passante ha cominciato a portare loro aiuti.
Quando riusciva a procurarsi qualcosa da mangiare, lo lasciava alla sua cagnolina, anche a costo di restare digiuno. Di notte, Hope si raggomitolava sul suo petto. Vivevano sul marciapiede, con una coperta sottile e poco altro.
La storia, affidata a un racconto che non indica nomi dei protagonisti umani né il luogo dei fatti, comincia con un uomo rimasto senza casa. Prima aveva un lavoro e una vita stabile. La perdita dell’impiego e una malattia avevano preceduto il suo arrivo in strada.
È lì che aveva incontrato Hope: una cagnolina dal pelo dorato, affamata e tremante, descritta come abbandonata. L’aveva tenuta con sé, condividendo con lei le giornate all’aperto e il cibo che riusciva a trovare.
Per diverso tempo, il loro riparo era rimasto quel marciapiede. Molte persone passavano senza fermarsi. Una donna, però, li aveva notati e una mattina si era avvicinata con un caffè. A quel primo gesto erano seguiti altri aiuti: qualcosa da mangiare, poi delle coperte.
La donna aveva quindi contattato una struttura di accoglienza locale. Serviva una sistemazione che potesse ospitare l’uomo e anche la cagnolina con cui aveva condiviso la vita in strada.


