«Si chiama Juno?»: riconosce il cane cresciuto da cucciolo e scopre che ha salvato il proprietario

L’incontro avviene nel parcheggio di Walmart. La donna aveva accudito il Pastore Tedesco prima dell’addestramento e da anni si chiedeva dove fosse finito.

La donna li aveva osservati tra le corsie senza avvicinarsi. Soltanto nel parcheggio di Walmart ha trovato il coraggio di fermare l’uomo con il Pastore Tedesco: «Mi scusi se la disturbo… ma il suo nome è Juno?».

Il proprietario, sorpreso, le ha chiesto come lo sapesse. Lei è scoppiata a piangere: aveva cresciuto quel cane dalle otto settimane ai diciotto mesi, prima di affidarlo all’addestramento per diventare cane guida. Da allora aveva continuato a pensarlo, senza sapere quale fosse stata la sua strada.

Sul telefono conservava le fotografie di Juno cucciolo e dell’ultimo giorno insieme. Le avevano comunicato che non aveva completato il percorso perché considerato troppo affettuoso. Adesso, vedendolo con il gilet da cane di servizio, voleva capire quale compito svolgesse.

«Allerta diabetica», ha risposto l’uomo. «Mi ha salvato la vita sedici volte».

La donna si è coperta la bocca. Poi ha ricordato un’abitudine di quando era piccolo: le portava il telefono al suono dell’allarme per le medicine, senza che lei glielo avesse insegnato.

Per venti minuti hanno parlato di Juno, ormai dieci anni, dei calzini che rubava, dell’aspirapolvere da cui scappava e del suo modo di dormire sulla schiena.

Prima di salutarsi, la donna si è inginocchiata. Il cane le è andato incontro scodinzolando e ha appoggiato la testa sulla sua spalla.

Quell’incontro ha riaperto un contatto: adesso il proprietario le invia una fotografia ogni settimana. Tra le immagini ci sono ancora quelle di Juno addormentato a pancia all’aria, con le zampe sollevate.

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