Riportato due volte al rifugio perché piangeva troppo: Popeye offre una pallina a chi cambierà la sua vita

Il cane tigrato soffriva di una forte ansia da separazione. Un uomo ha deciso di adottarlo nonostante gli avvertimenti del personale.

Popeye era sdraiato sul pavimento duro del suo box quando un uomo, arrivato al rifugio per adottare un cane, si è fermato a guardarlo. I loro sguardi si sono incrociati e il cane tigrato si è alzato, ha preso una pallina da tennis e gliel’ha portata. Un gesto semplice, ma sufficiente a convincere il visitatore a chiedere di poterlo conoscere meglio.

Prima di prendere una decisione, però, l’uomo ha scoperto che Popeye aveva già vissuto due adozioni finite male. Entrambe le famiglie che lo avevano accolto lo avevano riportato al rifugio, lamentando il suo comportamento troppo vivace e il fatto che piangesse continuamente.

Il cane aveva difficoltà a sopportare la separazione dalle persone e richiedeva attenzioni che i precedenti adottanti non erano riusciti a gestire. Per questo si era ritrovato nuovamente in un box, in attesa che qualcuno fosse disposto a offrirgli un’altra possibilità.

L’uomo ha voluto trascorrere del tempo con lui per conoscerlo. Durante quell’incontro ha potuto osservare il suo carattere e la voglia di giocare, ma il momento che lo ha colpito maggiormente è arrivato quando Popeye è stato accompagnato di nuovo nel recinto.

Appena è rientrato nel box, il cane ha cominciato a piangere.

Sentirlo lamentarsi dopo aver trascorso del tempo insieme ha convinto definitivamente il visitatore. Si è rivolto a un membro del personale e gli ha comunicato che voleva adottarlo.

La risposta, però, non è stata incoraggiante. «Te ne pentirai», gli avrebbe detto l’uomo del rifugio, riferendosi probabilmente alle difficoltà che avevano già portato alla restituzione del cane per due volte.

Il futuro proprietario non ha cambiato idea. Aveva conosciuto Popeye, aveva ascoltato la sua storia ed era disposto ad affrontare i problemi che gli erano stati descritti.

L’arrivo nella nuova casa non ha cancellato immediatamente le difficoltà del cane. Popeye soffriva di una forte ansia da separazione e aveva bisogno di tempo per abituarsi alla nuova convivenza. Il proprietario ha quindi cominciato a lavorare con lui, modificando le proprie abitudini e cercando di costruire una quotidianità più adatta alle sue esigenze.

Non è stato un cambiamento improvviso. Il percorso ha richiesto pazienza e continuità, soprattutto per aiutare Popeye a gestire i momenti in cui doveva rimanere lontano dal suo umano.

Con il passare del tempo, però, il suo comportamento ha iniziato a migliorare. Il cane ha acquisito maggiore tranquillità e la convivenza è diventata progressivamente più semplice.

Oggi Popeye vive ancora con l’uomo che lo aveva scelto nonostante le due adozioni fallite. L’ansia da separazione ha rappresentato una difficoltà importante, ma il proprietario racconta che i progressi ottenuti hanno cambiato la loro vita insieme.

C’è soprattutto un’abitudine che li accompagna ogni giorno e che riporta al momento del loro primo incontro: giocare con una pallina da tennis.

Era stato proprio Popeye, al rifugio, a raccogliere una pallina e portarla allo sconosciuto che si era fermato davanti al suo box. Quel gesto aveva attirato l’attenzione dell’uomo e dato inizio alla loro conoscenza.

Adesso non devono più giocare durante una breve visita al rifugio. Ogni giorno Popeye e il suo proprietario trascorrono del tempo insieme lanciando e recuperando la pallina da tennis, la stessa attività con cui il cane aveva cercato il contatto con lui quando ancora aspettava una famiglia.

Lascia un commento