Trovato dietro un cassonetto, bagnato e quasi privo di sensi, il dolce cane ha imparato lentamente a fidarsi delle persone che lo hanno accolto.
Max era raggomitolato dietro un cassonetto, sotto la pioggia di una mattina fredda. Aveva il pelo sporco e completamente bagnato, tremava ed era quasi privo di sensi quando alcune persone lo hanno trovato e deciso di portarlo al sicuro.
Le sue condizioni erano preoccupanti e, nei primi giorni, anche avvicinarsi a lui richiedeva molta delicatezza. Max non voleva mangiare, sussultava a ogni movimento ed evitava persino di incrociare lo sguardo di chi cercava di aiutarlo.
Le persone che lo avevano accolto hanno scelto di rispettare i suoi tempi. Si sedevano accanto a lui, gli offrivano del cibo e gli parlavano dolcemente, senza cercare di ottenere subito una risposta.
Dopo una settimana è arrivato il primo piccolo cambiamento: Max ha cominciato a muovere la coda. Un gesto semplice, accolto con grande gioia da chi lo seguiva ogni giorno.
Due settimane dopo si è lasciato abbracciare. Con il passare del tempo ha iniziato a mostrarsi sempre più tranquillo, fino a correre liberamente nel cortile, abbaiando agli uccelli e scodinzolando felice.
Oggi Max vive con la famiglia che lo ha soccorso. Gli piace dormire vicino alla finestra, accoglie le persone con entusiasmo e ha scelto il divano come uno dei suoi posti preferiti.
Proprio lì, dove può accoccolarsi vicino ai suoi familiari e lasciarsi coccolare, trascorre molti dei suoi momenti di riposo. Le mani dalle quali inizialmente si ritraeva sono diventate quelle che adesso lo abbracciano.