L’ultima siesta con papà: Winston, il cagnolino che dopo 19 anni si addormenta accanto al suo migliore amico

Nessuno voleva quel piccolo meticcio dalla razza incerta. È diventato il compagno inseparabile di un uomo che ora deve salutarlo.

Diciannove anni insieme e soltanto un’ora ancora da trascorrere con il suo Winston. Per un uomo che un tempo non riusciva a comprendere chi piangesse la perdita di un animale, il momento dell’ultimo saluto al suo cagnolino è diventato uno dei più dolorosi della vita.

Winston era arrivato quasi per caso. L’uomo stava cercando un cane per sua sorella quando un allevatore di sua conoscenza gli aveva proposto un piccolo meticcio simile a un bichon. Nessuno lo voleva perché non era chiaro a quale razza appartenesse.

Lui aveva deciso di accoglierlo, senza preoccuparsi delle sue origini. Quel cagnolino sarebbe diventato il suo migliore amico.

Da allora Winston lo ha accompagnato attraverso cambiamenti importanti. Era con lui quando aveva 24 anni, lo ha seguito dal Maryland alla Florida, ha condiviso gli appartamenti, la casa dei genitori e infine quella costruita con la propria famiglia.

Ha attraversato al suo fianco gli anni delle relazioni sentimentali, fino all’incontro con la donna che sarebbe diventata sua moglie e alla nascita del loro bambino.

Adesso quell’uomo ha 43 anni e si prepara a salutare il piccolo compagno che gli è rimasto accanto per quasi metà della sua esistenza.

Ripensando a quando considerava esagerato piangere per un cane, riconosce quanto fosse lontano dal comprendere un legame simile. Oggi conosce quel dolore, ma non rinuncerebbe a nessuno degli anni trascorsi insieme.

Nell’ultima siesta accanto al suo Winston, mentre il tempo rimasto si accorcia, gli dedica le parole più semplici e importanti: «Ti voglio un bene immenso, Winston».

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