Saeed salva i cani abbandonati di Gaza nutrendoli ogni giorno e gestendo un rifugio dove gli animali ricevono cure e protezione.
Tra le molte difficoltà che segnano la vita quotidiana a Gaza, c’è anche il destino degli animali randagi che vagano tra le strade e i campi senza cibo né cure.
In questo contesto opera Saeed, un uomo che da anni ha scelto di dedicare gran parte della propria vita a proteggere i cani abbandonati.
Molti lo chiamano il “Dottor Dolittle palestinese”, un soprannome nato tra chi ha osservato il suo lavoro quotidiano tra gli animali.
Ogni giorno Saeed percorre le strade della Striscia per cercare cani feriti, malnutriti o spaventati. Spesso si tratta di animali che hanno perso il contatto con le persone e che vivono costantemente in condizioni difficili.
L’obiettivo principale è semplice: avvicinarli senza spaventarli, nutrirli e guadagnare lentamente la loro fiducia.
Non sempre è facile.
Molti di questi cani hanno imparato a diffidare degli esseri umani. Per questo il lavoro richiede pazienza e continuità.
Con il tempo però alcuni di loro iniziano a riconoscerlo e ad avvicinarsi quando lo vedono arrivare.
Per dare un aiuto concreto agli animali recuperati, Saeed ha fondato insieme ad alcuni volontari un’organizzazione dedicata alla loro cura.
L’associazione si chiama Sulala Association for Animals Care.
Grazie a questo progetto è stato creato un rifugio in una piccola fattoria situata nella zona di Zahra, dove i cani possono trovare uno spazio sicuro.
L’area si estende per circa 0,2 ettari e permette agli animali di muoversi liberamente.
Qui ricevono cibo regolare, cure veterinarie e assistenza quotidiana.
Il mantenimento della struttura richiede molte risorse. Nel corso degli anni Saeed ha utilizzato anche fondi personali per sostenere il progetto.
Gran parte delle spese riguarda le cure mediche per gli animali recuperati e l’affitto della fattoria che ospita il rifugio.
Il rapporto che si è creato tra l’uomo e i cani è diventato molto forte.
Raccontando la sua esperienza, Saeed spiega:
“Mi conoscono ormai perfettamente. Quando arrivo con l’auto, spuntano da ogni parte della fattoria e corrono verso di me.”
Con il passare del tempo il rifugio è diventato un luogo conosciuto anche dagli abitanti di Gaza.
Molte persone si recano nella fattoria per vedere gli animali, portare cibo o offrire aiuto.
In alcuni casi decidono anche di adottare uno dei cani ospitati nel rifugio.
Per Saeed ogni adozione rappresenta un passaggio importante nel percorso di protezione degli animali.
Prima di affidare un cane, però, chiede sempre una promessa molto precisa.
Chi decide di portare con sé uno degli animali deve impegnarsi a nutrirlo regolarmente, garantirgli acqua e non fargli mai del male.
Il lavoro quotidiano nel rifugio continua tra cure, pulizie e nuovi recuperi.
Molti dei cani arrivano in condizioni difficili e richiedono tempo per recuperare fiducia nelle persone.
Nel corso degli anni il rifugio è diventato un punto di riferimento per chi vuole contribuire alla protezione degli animali randagi.
L’attività portata avanti da Saeed continua ogni giorno tra le strade e la fattoria dove decine di cani hanno trovato una nuova possibilità di vita.
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