Gatto dimenticato nel trilocale venduto, il Maine Coon Suie trovato nella canna fumaria dopo 18 giorni

Il Maine Coon era rimasto bloccato nel camino del salotto di un trilocale svuotato dopo il passaggio di proprietà.

Era rimasto nella casa ormai vuota, incastrato sopra il camino, mentre il trilocale cambiava proprietari e le chiavi passavano di mano. Suie, un Maine Coon di cinque anni, è stato trovato dopo diciotto giorni nella canna fumaria del salotto, a circa tre metri dal pavimento.

A raccontare la vicenda è l’agente immobiliare incaricato della vendita dell’appartamento. Una visita di controllo, richiesta dagli acquirenti per rivedere la luce del soggiorno, ha portato alla scoperta del gatto. Non un miagolio, non un rumore. Solo un odore insolito e la sensazione che qualcosa non tornasse.

Suie trovato nel camino durante una visita al trilocale

L’appartamento era già stato svuotato. Restavano i segni dei quadri sulle pareti, il parquet libero dai mobili e una piastra di tiraggio in ghisa vicino al camino. Gli acquirenti avevano chiesto di tornare nel salotto.

“Per vedere come entra la luce del sud nel pomeriggio.”

L’agente, abituato a occuparsi di planimetrie, metrature e lavori da preventivare, ha percepito un odore provenire dalla canna fumaria. A quel punto ha fatto uscire i visitatori e ha chiamato i pompieri. Prima dell’intervento, ha appoggiato l’orecchio alla pietra fredda del camino. Nessun segnale.

Quando la struttura è stata aperta, Suie era ancora vivo. Sporco di fuliggine, disidratato, con il corpo ridotto dalla lunga permanenza nel buio. Il pelo nero e grigio si confondeva con la cenere, ma gli occhi erano aperti.

Diciotto giorni senza riuscire a chiamare

Il gatto non ha reagito con panico. Non ha tentato di fuggire. Si è lasciato prendere e calare tra le braccia di un vigile del fuoco, come un animale ormai senza forze.

Dopo il recupero, la visita veterinaria ha permesso di ricostruire la durata dell’intrappolamento. La disidratazione, gli artigli consumati contro i mattoni e la gola troppo secca per miagolare hanno indicato un periodo prolungato di sofferenza.

Diciotto giorni. Questo il tempo trascorso da Suie nella canna fumaria, mentre l’appartamento veniva consegnato ai nuovi proprietari. Un arco di tempo nel quale, secondo il racconto dell’agente immobiliare, il gatto sarebbe rimasto in attesa nel buio, sopra un salotto già venduto.

Il recupero e la nuova casa

Dopo il salvataggio, Suie è stato affidato alle cure veterinarie. La vicenda non si è chiusa con l’intervento dei pompieri: l’agente immobiliare che lo ha trovato ha deciso di portarlo con sé.

La piastra di tiraggio in ghisa, rimossa dal camino, è stata conservata nella nuova casa. Non come ricordo dell’appartamento, ma come segno di ciò che era accaduto. Oggi Suie vive con la persona che lo ha soccorso. Dorme su una poltrona e, secondo il racconto, reagisce ancora ai rumori che ricordano il fuoco.

La storia riporta l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato nei traslochi: la necessità di controllare con attenzione ogni ambiente prima di lasciare definitivamente un’abitazione, soprattutto quando in casa vivono animali. Sottotetti, cantine, garage, mobili chiusi e canne fumarie possono trasformarsi in trappole silenziose.

Nel caso di Suie, a fare la differenza è stato un dettaglio notato durante una visita ordinaria. Un controllo nato per valutare la luce del pomeriggio ha permesso di salvare un gatto rimasto nascosto dove nessuno aveva pensato di cercarlo.

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