L’anziano bassotto si è addormentato tra i vestiti del neonato. Per undici anni aveva accompagnato la donna durante un lungo percorso di dolore.
La valigia per il parto era rimasta aperta sul tavolino, già riempita con body, pannolini e pigiamini appena lavati. Alle cinque del mattino, prima di uscire per andare al lavoro, il marito della donna ha sollevato alcuni indumenti e ha trovato Saule.
L’anziano bassotto era raggomitolato tra i vestiti preparati per il bambino che dovrebbe nascere tra sei giorni. Sembrava addormentato nel punto più morbido della casa, ma il suo fianco non si muoveva più.
La sera precedente la proprietaria lo aveva visto camminare attorno alle sue caviglie con il passo lento dell’età. Non si era accorta del momento in cui il cane era riuscito a salire nella valigia e a sistemarsi sotto i pigiamini.
Saule trovato tra i vestiti del bambino
Il bassotto, dal pelo grigio e nero ormai arruffato, cercava spesso angoli caldi in cui riposare. Mentre la donna contava i pannolini e controllava i documenti per il ricovero, Saule deve essersi infilato silenziosamente tra gli indumenti.
La scoperta è avvenuta alcune ore dopo.
La proprietaria gli ha appoggiato una mano sul corpo, senza avvertire alcun movimento. Accanto a lui c’erano i vestiti nuovi destinati al neonato, ancora profumati di cotone e lino pulito.
L’immagine dell’animale nella valigia ha reso ancora più difficile separare due momenti opposti: l’attesa per una nascita ormai vicina e la perdita del cane che aveva condiviso con la famiglia undici anni.
Gli anni accanto alla proprietaria
Saule era stato presente durante un lungo percorso personale e medico. La donna, che lavorava assistendo altre madri durante il parto, tornava ogni giorno a casa e trovava il bassotto ad aspettarla.
Il cane le era rimasto vicino durante sei aborti spontanei, durante le iniezioni affrontate nel 2023 e nelle notti successive agli esiti più difficili. Non cercava di attirare l’attenzione e non chiedeva nulla.
Si avvicinava e appoggiava la fronte contro il suo ginocchio.
Con l’avvicinarsi della nascita, la donna aveva acquistato per lui un piccolo foulard di lino color écru, ricamato con un trifoglio blu. Avrebbe dovuto assorbire il suo odore ed essere portato in maternità, in modo che il bambino potesse riconoscerlo una volta tornato a casa.
Il foulard diviso tra Saule e il neonato
Dopo la morte del cane, la proprietaria ha deciso di dividere il foulard in due parti.
Una metà sarà sepolta insieme a Saule, sotto il melo di casa. L’altra resterà nella valigia preparata per l’ospedale e accompagnerà la nascita del bambino.
Il bassotto non riuscirà a incontrare il nuovo arrivato, ma nella casa resteranno gli oggetti, le abitudini e il ricordo degli anni trascorsi accanto alla famiglia.
La valigia è ancora aperta sul tavolino. Dentro, insieme agli indumenti per il parto, ci sarà anche il pezzo di stoffa che avrebbe dovuto unire Saule al bambino.


