Hubert è morto nel cortile del palazzo. La proprietaria accusa il marito e cita un filmato registrato da una vicina.
La versione fornita dal marito parlava di una caduta accidentale. Un filmato di diciotto secondi, secondo il racconto della proprietaria, mostrerebbe invece una scena diversa e avrebbe trasformato la morte di Hubert, gatto europeo nero di otto anni, in un nuovo fronte di una separazione già segnata da forti tensioni.
L’animale è precipitato martedì pomeriggio da una finestra del salotto ed è stato trovato nel cortile interno del palazzo da Manon, la figlia della coppia. La ragazza, rientrata da scuola alle 17:17, avrebbe visto il gatto a terra, vicino ai bidoni, ancora vivo ma in condizioni gravissime.
A ricostruire l’accaduto è la madre, che rivolge accuse dirette al marito Pascal e a un vicino di casa. Le circostanze descritte non risultano accompagnate, nel testo fornito, da informazioni su denunce, indagini o accertamenti delle autorità.
Hubert trovato nel cortile da Manon
Hubert viveva con la famiglia da quando Manon aveva sei anni. Era stata proprio la bambina a sceglierlo in un rifugio e a regalarlo alla madre per il suo trentottesimo compleanno.
Il gatto, nero con pochi peli bianchi sotto il mento, era diventato una presenza costante soprattutto per la ragazza. Nei mesi più difficili della crisi familiare, racconta la donna, l’animale si sdraiava accanto a Manon mentre studiava e la seguiva nelle stanze dell’abitazione.
Martedì, al rientro dal liceo, la giovane lo avrebbe trovato nel cortile sotto la finestra aperta del soggiorno. La portinaia lo avrebbe raccolto e tenuto tra le braccia durante gli ultimi minuti di vita.
La versione di Pascal e il filmato della vicina
Secondo la testimonianza della moglie, Pascal avrebbe sostenuto che il gatto fosse saltato da solo dalla finestra, forse attirato da un piccione. La donna contesta questa ricostruzione e afferma che un vicino presente nell’edificio avrebbe assistito alla scena senza riferire nulla per circa ventiquattro ore.
A modificare il quadro sarebbe stata la registrazione effettuata dalla signora G., un’altra residente del palazzo. Il video, della durata di diciotto secondi, mostrerebbe quanto avvenuto prima della caduta e smentirebbe la versione dell’incidente.
Il contenuto preciso delle immagini non viene descritto nel racconto. Non è inoltre indicato se il filmato sia stato consegnato alle forze dell’ordine o acquisito nell’ambito di un procedimento.
La morte del gatto nel pieno della separazione
La proprietaria collega l’episodio al clima che si era creato in casa durante gli ultimi quattro mesi. Litigi, porte sbattute e rapporti deteriorati avrebbero preceduto la morte dell’animale, considerato dalla donna un punto di riferimento per la figlia.
Dopo l’accaduto, Manon si è trasferita temporaneamente dalla madrina. Con sé ha portato il foulard nero sul quale Hubert era solito dormire ogni sera.
La madre respinge l’idea che il gatto possa essere stato coinvolto come strumento di ritorsione nella separazione. Nel suo racconto, Hubert rappresentava soprattutto il legame affettivo più stabile rimasto tra lei e la figlia.



